Dal Flamenco alle Sevillanas, una storia d’amore

Prima di conoscere un paese straniero l’idea che ne abbiamo è spesso fatta di luoghi comuni e falsi miti.
Prendete la Spagna, ad esempio, tendiamo da sempre ad associare il Flamenco a tutta la penisola, un’associazione immediata, almeno per chi in Spagna non ci ha mai vissuto. Eppure non è così.
Il Flamenco non è un ballo popolare spagnolo, ma andaluso. Anche se sono gli stessi spagnoli ad avvalersi della fama del Flamenco nel mondo per propinare al turista di turno uno spettacolo di “flamenco de verdad” le possibilità che voi abbiate visto del puro Flamenco a Barcellona o Madrid sono vicine allo zero.

È Siviglia, insieme alle altre città andaluse, la patria del Flamenco.

Quello che però pochi sanno, è che non tutto ciò che noi comunemente chiamiamo Flamenco lo è. Il vero Flamenco, infatti, è composto da vari palos, varietà tradizionali, e tra queste vi sono le Sevillanas, divenute recentemente addiritura più famose.

Ma in cosa si differenziano Flamenco e Sevillanas? Il Flamenco, come lo intendiamo noi oggi, risale al XVIII secolo e nasce dall’incontro di ben quattro culture, la gitana principalmente, con l’araba, l’ebraica e la cristiana che compongono il mosaico culturale andaluso. Si tratta di un canto doloroso, si parla infatti di jondura, profondità, perché è un canto che nasce dal profondo e porta con sé tutta la sofferenza di un popolo, quello gitano, raccontando la sua storia fatta di spostamenti, di fatica. Durante un’esibizione di flamenco difficilmente tratterete la commozione. Le Sevillanas, oggi ballate per lo più a Huelva e Sevilla in tempo di feria, nascono invece come ballo di coppia durante la prima Feria de Abril di Siviglia, nel 1864. Nascono dunque come una pratica di corteggiamento. Era infatti solo in occasioni come la Feria che gli uomini potevano avvicinare le donne. Riconosciutae come ballo ed inserite nel dizionario della lingua spagnola (RAE) solo nel 1884, sono da allora alla base della cultura andalusa. Le sevillanas sono quindi la massima espressione di un momento di festa; la feria è infatti, ancora oggi, il periodo dell’anno più atteso a Siviglia, ed è per questo un canto festoso, spesso spiritoso. Seguono i movimenti della Seguidilla, altro palos del flamenco, e si compongono di quattro brevi danze, su musica di ritmo ternario, in 3/4 (o in 6/8), con accento sul primo tempo (o sul primo e sul quarto).

Ancora oggi le sevillanas vengono ballata in coppia, uomo-donna, ma anche donna-donna. Se avrete la fortuna di essere a Siviglia durante la feria de abril sarebbe un vero peccato, nonché noioso, parteciparvi senza ballare neppure un passo, per questo vi diamo qualche facile dritta per poterla ballare.

Per prima cosa seguite il vostro compagno di ballo, abbiate cura di scegliere un vero sivigliano o una vera sivigliana, ovviamente, e mantenete con il contatto visuale con il partner, cosa che non vi risulterà affatto difficile!
Cercate di mantenere una buona postura, mento alto, petto in fuori, braccia indietro. Dimenticatevi tutta quella storia del “prendi la mela, mordi la mela butta la mela” vista ne “Il ciclone”; le mani nella Sevillana neppure si avvicinano alla bocca, ma ruotano verso l’esterno giocando a fare un ventaglio con le dita. Le braccia vanno verso l’alto e il basso alternandosi, scendendo verso fuori e salendo verso dentro, mai al contrario.

Essendo nata per il corteggiamento la Sevillana, anzi le quattro Sevillanas di cui si compone, rappresentano proprio le fasi di un corteggiamento. Nella prima Sevillana la donna gioca ad attrarre l’uomo mostrando il suo fascino, ma con discrezione e mistero, e lui “cade” inesorabilmente nella rete.

La seconda Sevillana è quella dell’approccio diretto che termina in una sorta di abbraccio.

Nella terza la coppia litiga, infatti solo in questa fase è previsto el taconeo, la produzione di suoni sbattendo i piedi, anzi i talloni, al suolo, simbolo del litigio.

La quarta sevillana porta finalmente la pace nella coppia, il corteggiamento è completo.

Ora che conoscete le linee base per non annoiarvi durante la feria de Abril non vi resta che prenotare un volo per Siviglia e andare a conquistare cuori spagnoli a ritmo di Sevillanas!

(Articolo a cura di Nancy Aiello)

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