Barcellona, città sogno degli skaters

Skaters don’t believe in Paradise. Skaters believe in Barcelona”. Così recita il motto di Barcelona Skateboarding, una comunità di persone che definisce la Ciudad Condal come la mecca e capitale dello skate.

“Questo sport è speciale, non posso descrivere la sensazione, è qualcosa di magico. Sembra che la città sia stata costruita per questo”.

Yamine Defalgan, pattinatore belga e video producer

Dobbiamo spostarci nel cuore del Raval, il quartiere multiculturale che non dorme mai dove tutti i colori, sapori e tendenze costituiscono un baccanale sociale iperattivo e variopinto. Dall’altra parte del Gotico, attraversando Las Ramblas, magari facendo un break nel Mercat de la Boquería per fare uno spuntino, nasce la cultura meticcia. Lo splendore della mitica borgata sempre inquieta, controversa, protagonista di innumerevoli storie cinematografiche e letterarie, oggi segno d’avanguardia.

Già da qualche tempo la Sagrada Familia, il Parque Güell o il Camp Nou non sono più gli unici appuntamenti del turista internazionale. Il suono dello skate è il nuovo inno delle strade di Barcellona. «La città è diventata un’icona mondiale dello skate- asserisce Alberto Cuervo, responsabile di un’azienda specializzata in surf e skate- Molti luoghi sembrano disegnati da uno skater e sono, senza dubbio, fra i migliori spot del mondo». Spot, nel gergo degli skater, si riferisce a tutta quella superficie dove è possibile pattinare bene. Per questo tutte le strade alla fine ci portano alla Plaça dels Àngels, davanti al prestigioso Museo D’Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA), una vera delizia per i viaggiatori con la passione dell’urbano. 

Spianate di cemento di differenti altezze, scale per sperimentare virtuosismi, fessure che sfidano anche i più audaci, il tutto unito a un clima di cameratismo e di divertimento allo stato puro. Il disegnatore Xavi Juliá scherza sul suo web Barcelonik.com: «In realtà il MACBA è solo uno sfondo per gli skaters». Come dargli torto: è un luogo che esercita un grande richiamo, sia per gli esperti che per i semplici curiosi. Plaça dels Àngels unisce, infatti, gli ingredienti giusti per dare sfogo allo spettacolo. Se poi c’è chi è pronto a lanciarsi nell’impresa, nessun problema: i negozi delle vicinanze vendono tutto il materiale necessario per pattinare, anche per chi parte da zero. Di certo, di maestri non ne mancano.

Gli esperti individuano l’origine del monopattino nella capitale catalana nel lontano 1992, quando i Giochi Olimpici propiziarono un ridisegno della metropoli idoneo a questa devozione. Lo skater e artista Stefan Janoski afferma in Uno Skate Magazine: «Solitamente l’esito di questo sport va di pari passo con un ambiente rilassato, del buon cibo, una buona pavimentazione e buona gente». Barcellona è stata protagonista di numerose battaglie per l’utilizzo di spazi pubblici e la comunità degli skaters, dopo essersi confrontata con le autorità, ha sempre avuto la meglio. Oggi è al pari di San Francisco in quanto a superficie sfruttata per esaltare le abilità di questi sportivi. Un crogiolo di stimoli, canto alla convivenza e alle emozioni sfrenate. Qui si parlano una moltitudine di lingue e s’impone il costante rullio dei cuscinetti, oltre a esclamazioni di meraviglia.

Proprio di fronte al MACBA, una conosciutissima azienda di fama mondiale qualche anno fa ha organizzato un evento di grande richiamo per gli skaters. Sempre più spesso, infatti, questi giovani diventano testimonial di marche conosciutissime. Quello dello skater non è né un hobby né una professione facile: quasi tutti si trovano d’accordo nel dire che oltre allo sforzo fisico bisogna aggiungere quello economico. Per lo più è una sfida alla quale ogni giorno si uniscono più donne, rivendicando un ruolo sempre più attivo. Questa disciplina richiede allenamento, impegno e una buona dose d’audacia. La varie peripezie degli appassionati si trovano su Trickon, il grande portale del freestyle, dove è possibile condividere foto, video ed esperienze con altri amanti dell’adrenalina.

Scende la sera nella Plaça dels Àngels una domenica qualsiasi. Forse uno dei passanti sta tornando dalle spiagge della Barceloneta, da Plaça Catalunya o dal porto o forse è appena stato ad una partita di calcio dove il Barça ha vinto. Sorridente, attento e assorto, passa davanti al MACBA. Guarda l’orologio e anche se ha tanta voglia di tornare a casa non può resistere e si ferma ad ammirare un’altra notte perfetta per perdere la nozione del tempo e godere della capitale europea dello skateboarding.