Amanda Tyndall, International Science Festival di Edimburgo: “Geek è cool!”

Al via a fine marzo, per il ventisettesimo anno consecutivo, l’edizione 2016 dell’International Science Festival (ISF) di Edimburgo – prima manifestazione scientifica a livello mondiale e aprifila della stagione dei Festival della capitale scozzese. Nell’arco di due settimane, a ridosso delle vacanze pasquali, un programma fitto di eventi per tutti.

Esco dalla Harbourside House a Leith, quartiere a nord di Emburgo che si affaccia sul porto, ancora felicemente frastornata. Ho appena incontrato la vulcanica Amanda Tyndall, Creative Director di una delle manifestazioni più famose della città: l’International Science Festival, l’unico dei tanti festival della città ad essere dedicato al mondo della scienza, invece che alle arti.

L’evento (26 Marzo – 10 aprile), primo dei dodici Festival principali della città, inaugura la kermesse culturale più attesa dagli appassionati del genere.

Sono emozionata: entro negli uffici – un enorme open space soppalcato dove tutti sembrano in fermento e dove si respira un’atmosfera viva, decisamente positiva. Tutti sono al lavoro su qualcosa – non so cosa, ma ho idea che sia qualcosa di bello, di importante (d’altra parte al festival manca meno di un mese…). Amanda, con il suo entusiasmo contagioso, inizia subito a raccontare: «L’ISF è nato nel 1989, è stato il primo Festival scientifico mondiale e siamo orgogliosi di essere stati i capostipiti. Oggi lavoriamo con partner su tutto il territorio:  ci piace pensare di essere catalizzatori».

Se volete visitare l’ISF, lo trovate un po’ dappertutto in città: il City Art Centre ospita uno science playground dedicato ai bambini fino ai 12 anni, mentre la Summerhall sarà il social hub dedicato agli adulti, con performance, workshop, bar e spazio per il relax lo scambio di idee. Tra le altre sedi, il National Museum of Scotland, lo Zoo, il Botanic Garden e una serie di altre location minori.

Un’anteprima sul programma 2016: sarà organizzato in diversi filoni concentrici – dall’essere umano (Being Human) e la vita sulla terra (Our Built Environment) allo spazio (Beyond Planet Earth).

amanda
Che pubblico è quello dell’ISF?

«Un pubblico in evoluzione: tanti i nuovi visitatori spinti da un interesse crescente verso la scienza come risposta ai problemi sociali. Perlopiù vengono da Edimburgo e Fife, dal resto della Scozia o dall’Inghilterra del nord, ma stiamo cercando di aprirci oltre i confini UK. Ad esempio, da cinque anni durante il mese di novembre diamo vita a una manifestazione scientifica ad Abu Dhabi rivolta ai giovani. Stiamo lavorando per diventare un destination festival: vogliamo che le persone vengano a Edimburgo appositamente per visitare l’ISF».

Come riuscite nell’impresa di portare le persone verso la scienza, e la scienza tra le persone?

«Grazie a una politica di science by stealth (“scienza di nascosto” n.d.r.), che consiste nell’adottare diverso approccio a seconda del pubblico di riferimento. Insomma, secondo noi si tratta di una questione di attinenza: portare la scienza giusta alle persone giuste. Molti sono spaventati dalla scienza in senso stretto? E allora noi gli parliamo di scienza attraverso la moda, il cibo, i videogiochi ecc.: pur mantenendo un sottofondo scientifico, sono argomenti più abbordabili per i non specialisti. Inoltre, abbassiamo le barriere: portiamo la scienza in location frequentate e facilmente accessibili. Ma sappiamo che anche questo non basta: e allora entriamo nei supermercati, usciamo nelle strade, facciamo in modo che anche chi non vuole trovarci “inciampi su di noi” e ci trovi lì, nei suoi luoghi quotidiani. Non vogliamo essere elitari».

Cosa vuol dire fare un festival nella città dei festival per antonomasia?

«Vuol dire avere la possibilità di fare rete con altre realtà simili alla nostra – cosa che rende tutto più facile. Edimburgo è vibrante, attiva: una citta abbastanza grande da dare risalto alle iniziative culturali e abbastanza piccola da non lasciarle disperdere».

L’obiettivo principale dell’ISF?

«Abbattere le barriere tra scienza e arte: anche la scienza è cool, e non c’è niente di male nell’essere geek. Io per prima sono una geek convinta, orgogliosa e senza vergogna».

È possibile prenotare online, telefonicamente allo 0844 557 2686 o di persona all’indirizzo: The Edinburgh Festival Fringe Office, 180 High Street.

Elettra Antognetti

Elettra Antognetti

"Emotivamente instabile, viziata ed insensibile" - e troppo postmoderna per descrivermi con parole mie.Un passato da sfaccendata a Berlino, giornalista in Italia e Community Manager a Bruxelles, adesso mi occupo di tutt'altro a Edimburgo. Quando non scrivo su Italian Kingdom, mi trovate a fare jogging su e giù per la Old Town e organizzare eventi benefici - ma soprattutto a degustare vini nei peggiori bar di Caracas o a fare la spola tra mercatini vintage. Di tanto in tanto, mi leggete anche su www.cafebabel.co.uk.
Elettra Antognetti