Alla scoperta di Glasgow

Ebbene si, pur essendomi trasferita in Scozia nel lontano 2013 devo ammettere che non ero ancora mai stata a Glasgow. Chiamala pigrizia, chiamala “sono innamorata follemente di Edimburgo” ma io nella città che da anni aspira al podio di capitale della Scozia non mi ci ero mai avventurata.

Le premesse c’erano tutte, cielo grigio, vento freddo da nord-est e (strano!!) pioggerellina intermittente tutto il giorno. Bhè voi direte: ma le previsioni del tempo non le guardi? Si, almeno per quel weekend mi ero informata…ed ovviamente, neanche a farlo apposta, i meteorologi si erano sbagliati.

Veniamo a Glasgow e le prime impressioni. Non si giudica dal primo impatto. E’ vero, ma non per me! Devo essere onesta, ho visto poco perché un giorno non basta per visitare la città, ma salta subito all’occhio la diversità con Edimburgo. Architettura, costruzioni moderne, fiumi di persone in centro che ti trascinano mentre percorri le strade. Tutto in proporzioni gigantesche rispetto alla piccole e, in confronto cosy, strade della Capitale. Cosí il fantastico sole ben al di sopra delle nuvole mi ha fatto propendere, come prima tappa, il Kelvingrove Art Gallery and Museum, una delle principali attrazioni della città.
Ebbene si, visitatelo! E’ una fantastica esposizione di quadri ed opere d’arte. Ma non solo, ci sono anche aree dedicate ai più piccoli e quello che mi ha sorpreso maggiormente è stata la bellezza e la vastità delle cose da visitare nonché la possibilità di trovare quadri di Dalí, Monet, Matisse, Van Gogh.

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Una volta entrati, sarete cosí attratti dalle cose da vedere da non accorgervi che il tempo passi. Tra l’altro, se vi capita di essere in visita ad ora di pranzo, potete anche ascoltare il bellissimo accompagnamento musicale dell’organista che suona pezzi jazz, il tutto, ovviamente, gratuito!!

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Seconda tappa è stata invece il Riverside Museo dei Trasporti, sulle sponde del fiume Clyde, che ripropone un’impressionante e quanto mai realistica atmosfera di scorci di vita della città di Glasgow degli inizi del 1900. Gli 11.000 metri quadrati dell’edificio sono riempiti fino al soffitto da una moltitudine di oggetti – circa 3000 – tra cui automobili, modelli di battelli a ruota, motociclette, ricostruzioni di alianti.

IMG_20160507_123917Potete anche ammirare la locomotiva n. 3007 costruita per la compagnia di trasporti Sudafricana sulla quale sono ancora presenti e visibili i cartelli discriminatori di quella- ahinoi- che è stata la scura pagina della storia dell’Apartheid.

La presenza della locomotiva – che è il più grande oggetto in esposizione nel museo – è anche testimonianza della importanza e genio della ingegneria scozzese degli inizi ‘900 quando Glasgow costruiva ed esportava più locomotive a vapore di qualsiasi altra città d’Europa.

E mentre avrete il vostro sguardo sarà calamitato ora da una moto, ora da una bicicletta piuttosto che da uno dei tram di inizio secolo, ecco che vi ritroverete in una delle strade di Glasgow dove potrete entrare in un negozio del fine ‘800 ovvero una foto di famiglia presso un Edwardian studio fotografico (dove ovviamente troverete anche vestiti dell’epoca) e un caffè Italiano del 1930.
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(Articolo di Giusy Arzillo)

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