Italian Kingdom fa risuonare l’Istituto Italiano di Cultura di Londra

Il 25 Maggio 2016 le sale dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra si sono aperte alle storie di Italian Kingdom: Volume I e alle oltre 120 persone che hanno assistito alla sua presentazione londinese. Alla presenza del Direttore dell’ICI, Marco Delogu e a sorpresa di Barbara Serra, giornalista di riferimento nel panorama internazionale, il dibattito introduttivo ha visto la partecipazione di Silvia Favasuli, giornalista de L’inkiesta; Jacopo Mele, digital life coach; Stefano Broli, direttore di Italian Kingdom e moderato dalla voce di Italian Kingdom Radio, Eleonora Ossola.

Dopo la presentazione, Bruno Zamborlin con la sua invenzione Mogees e il pianista del V&A, Antimo Magnotta, si sono esibiti in una straordinaria performance che ha suonato letteralmente pareti, oggetti e finestre del cuore culturale italiano a Londra.

Attraverso la cultura una società parla a se stessa e trova nuovi stimoli per costruire il suo punto di vista sul mondo. Crediamo fermamente nel talento e nell’arte della creazione. Ogni idea genera connessioni e le connessioni portano a nuove idee. Questi sono ciò che determinano la nostra identità, banalmente, ciò che ci rende diversi ma anche ciò che molto più spesso ci unisce.

Noi crediamo in una community collaborativa e partecipativa, fondata sulla condivisione degli interessi e sulla costruzione di ponti. Riteniamo che l’esperienza di chi ha lasciato l’Italia possa favorire una libera rivoluzione culturale in grado di contaminare un’intera collettività priva di confini geografici, demografici o ideologici.

Lo scopo di Italian Kingdom è coinvolgere ogni individuo che parli italiano a questa rivoluzione del pensiero.

Italian Kingdom – Manifesto

Abbiamo scelto di partire dal nostro manifesto, oggi come ieri sera per spiegare la nostra missione. Lo abbiamo fatto proiettando sulle pareti dell’Istituto di Cultura le fotografie di chi è presente sulle pagine di Italian Kingdom: Volume I. Le stesse pareti che hanno sorretto opere d’arte di ogni genere, fatto rimbalzare onde sonore della più pregiata musica e ascoltato i discorsi illuminanti di nostri coetanei emigrati.

Cos’è la cultura se non l’espressione o la condivisione della nostra identità?
Non è forse l’Istituto Italiano di Cultura la casa delle nostre storie?

Partendo da alcuni di questi racconti, con Volume I abbiamo scelto di raccontare l’immigrazione “vista da dentro”, anche e sopratutto attraverso il contributo di Silvia Favasuli, giornalista de L’Inkiesta e autrice del racconto principale che durante il dibattito ne ha introdotto le motivazioni.

«Se oggi scrivessi nuovamente il racconto sarebbe completamente diverso, questo perché la mia vita è cambiata e molte delle sensazioni che provavo non appena trasferita adesso hanno lasciato spazio ad altre.»

Silvia Favasuli

Grazie al contributo di Barbara Serra, inattesa ospite della serata, il dibattito è proseguito attraverso aneddoti e curiosità sull’introduzione da lei scritta e contenuta nel nostro Volume I. 

«You’ll never be British but you’ll be a Londoner.»

Barbara Serra

Ha proseguito Jacopo Mele, digital life coach e recentemente eletto uno dei 30 under 30 di Forbes oltre che essere una delle storie raccontate nel libro.

«Italian Kingdom è una community trasversale che si verticalizza avvolgendo le storie dei singoli, contribuendo a creare un paese senza frontiere ma con emozioni e paesaggi in comune.»

Jacopo Mele

Al termine del dibattito, il pubblico è stato invitato al primo piano dell’Istituto dove con la collaborazione del fonico Conor Barry, Bruno Zamborlin con la sua invenzione Mogees e Antimo Magnotta, pianista del V&A si sono esibiti in una performance di improvvisazione musicale che ha fatto dialogare tra loro finestre, pareti e sedie dell’Istituto di Cultura e il suo pianoforte.

Ci piace chiudere il nostro racconto un aneddoto, quello di Edward, nato in Irlanda e anagraficamente per metà italiano che ieri sera assistendo alla performance ha voluto a tutti i costi provare anche lui a “suonare” il Mogees, tamburellando le dita sulle finestre dell’Istituto di Cultura. Probabilmente non esiste sintesi migliore della serata.

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Con l’occasione ci teniamo a ringraziare tutti i partecipanti all’evento e quelli che non sono riusciti a trovare posto in sala. Un grandissimo grazie va inoltre allo splendido catering organizzato per noi da VITA e Donna Fügassaa Nicola Curzio, al Direttore e al personale dell’Istituto di Cultura, alle figure indispensabili di questo progetto come Cristina Carducci, Raffaella GadaletaGabriella Codastefano e sopratutto Giulia Scapin che ha tradotto Volume 1 in inglese e Rossana Caglia per il grande aiuto nell’organizzazione.

Italian Kingdom: Volume I è disponibile per l’acquisto online.

FOTOGRAFIE A CURA DI GABRIELLA CODASTEFANO / PHOCUS COLLECTIVE.

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom