Mr. Piadina al Camden Lock Market

L’adagio secondo il quale a Londra si mangi male nasce da disinformazione e preconcetti e potrebbe essere smentito facilmente alla prima occasione concessa alla capitale britannica. Tale concetto si estende anche allo street food, dove alla straordinaria offerta di cucina etnica si affiancano anche le italianissime piadine di Mr. Piadina, al Camden Lock, o come secondo il suo fondatore Luca Ignesti, alle ‘piadone’, diverse rispetto alla tradizione romagnola, ma altrettanto gustose.

Ristoranti e street food italiani a Londra sono diffusi a macchia d’olio da Nord a Est, da Sud a Ovest della città, anche per rispondere alla presenza italiana nella città, ma la piadina tradizionale romagnola non ha avuto successo nel mercato del cibo di strada come altri prodotti. Per capire il successo di Mr.Piadina bisogna cominciare raccontando la sua storia.

Luca presenta la nascita di questa impresa come il “più grosso e bell’incidente della sua vita”, in vero stile expat: «Ho lasciato un lavoro sicuro, casa e una ‘quasi moglie’ in Italia. Il motivo primario e stata la decisione di imparare l’inglese, ho venduto/mollato tutto e ho comprato un biglietto per l’Australia».

Dopo un incontro con una ragazza australiana alla sua festa di addio, Luca finisce per spostarsi a Londra con lei e fa fronte alle complicazioni londinesi individuando in Camden e nella sua personale esperienza e talento in cucina una prospettiva di investimento, decidendo di aprire uno stall di piadine inizialmente operante solo la domenica. Tutto questo nel 2013.

«In sei mesi ha avuto una evoluzione incredibile e ora siamo in tre stalls con quattordici ragazzi».

Luca Ignesti

La deviazione dalla tradizione romagnola in quel di Londra ha rappresentato una scelta vincente.

«Quando trovo un romagnolo come cliente mi sentivo e mi sento tuttora un po in ‘difetto’. Non sono romagnolo, ma in sette anni in L’Oreal De Paris in Italia ho imparato a vendere.  Ho fatto corsi di vendita che mi hanno insegnato a vendere prima di tutto me stesso e poi a creare una offerta per il cliente.

La piadina romagnola è un prodotto con ingredienti di alta qualità, ma all’occhio è sottile se paragonata a Londra da kebabs, falafel e wraps enormi. Ho deciso di non seguire la ricetta tradizionale, ma di fare qualcosa che parte dalla piadina come concetto ma che ha avuto questa metamorfosi in quello che facciamo ora, una ‘piadona».

Le piadine/one di Camden Lock sono variegate, dopo un inizio con la piadina vegetariana e crudo, mozzarella e rucola.

L’eccesso di offerta di carne nella ristorazione locale ha ispirato altre scelte: come l’impasto vegano, fatto con un grasso vegetale ricavato dalle mandorle che si sta rivelando popolare, un impasto a base di soia, insalate e si stanno iniziando a  valutare anche opzioni gluten-free.

La crescente popolarità viene testimoniata dal fatto che Mr.Piadina è risultato primo per un mese e mezzo su TripAdvisor in una lista che comprendeva oltre 20,000 ristoranti londinesi. La storia di Luca e l’avventura di Mr.Piadina rappresenta una parte del mosaico di giovani italiani che si spostano a Londra al fine di costruire un future che non vedono possibile nel Belpaese, quantomeno nel quadro attuale. Lo street food business di Camden Lock viene inoltre immortalato anche in INFLUX, documentario del regista siciliano Luca Vullo in uscita a giugno, che ritrae la crescente e massiccia comunità italiana a Londra.

Ignesti nel parlare del flusso di giovani italiani a Londra, del quale fa parte, fa un richiamo alle generazioni passate: «I nostri nonni appartenevano ad una generazione che aveva fame, che non aveva altro che mani e capacita di reinventarsi usando il nostro patrimonio culturale per creare qualcosa di buono all’estero».

Ora le cose sono diverse: «L’80% di noi non è pronto a Londra, cosi come non lo è all’Italia. Londra non è meglio di Milano e qui non è più facile rispetto che in Italia».

Sul futuro Luca conclude, facendo riferimento al successo su TripAdvisor: «Adesso abbiamo aspettative altissime, tutto questo è rischioso ma molto stimolante, io adoro le sfide. Siamo un ottimo team; io, mia sorella con altri cinque amici che mi seguono da ormai due anni oltre ai nuovi ragazzi che vengono sempreStiamo cercando di portare non la cucina italiana-meatball-bolognese, ma qualcosa di diverso, semplice e tradizionale».

Quando avrete voglia di perdervi nella Babele di Camden ricordatevi di fare un salto a Camden Lock, in qualsiasi giorno ad eccezione del 25 Dicembre; le vostre papille gustative vi ringrazieranno.