Mangiare di corsa: guida alle catene di street food di Londra – Parte 1

I londinesi non hanno tempo, mai. Chiunque, anche solo di passaggio abbia avuto modo di passare qualche ora a Londra durante la settimana avrà facilmente notato come i ritmi della capitale inglese siano decisamente frenetici. A Londra tutto corre: il tempo, le luci, i rumori, il traffico, le scale mobili ed ovviamente anche tutte le persone come formiche per le vie della città. Che si tratti di uomini d’affari, donne in carriera, giovani stagisti o studenti, la certezza è che tutti – in un modo o nell’altro – avranno fretta. E sapete cosa riesce meglio fare ai londinesi quando sono di corsa? Mangiare.

Slow Food? Magari nel fine settimana! La pausa pranzo non è per chi ha intenzione di godersi una normale sosta seduti al tavolo di un locale. Tutto ciò che ne consegue è un vero e proprio fenomeno sociale che – non solo a Londra – ha cambiato le abitudini di chi ora è ormai abituato alla comodità del cibo già pronto, sano e veloce da consumare anche camminando tra i trafficati marciapiedi di una città. Stiamo parlando dello street food, un vero è proprio fatto culturale che ha trasformato l’approccio al cibo di milioni di persone. Camminare per le strade di Londra, dalle zone centrali a quelle periferiche, significa scorrere lo sguardo tra le centinaia di insegne luminose delle catene di street food all’interno delle quali è spesso facilmente visibile la fila di gente in attesa.

Pret a Manger, Leon, Wasabi, Cafe Nero, Wrap It sono solo alcune delle numerose catene di locali presenti a Londra; la certezza è quella di poterne trovare almeno uno anche nelle zone più periferiche della città. Cibo sano (se inserito in una scala di paragoni con ben più noti junk food producers), facile da reperire e da poter mangiare velocemente; ecco tre elementi che in un certo senso hanno reso più facile la vita di molti londinesi, o almeno di quelli che la pausa pranzo spesso la trascorrono su un bus, sul vagone della metropolitana o muovendosi di posto in posto camminando per le vie della città.

Pret a Manger

Con un chiaro richiamo al termine “Pret a Porter”, la catena di street e fast food inglese è stata fondata a Londra negli anni ‘80. La maggior parte dei punti vendita del Regno Unito (circa 150) si trova proprio nella capital inglese; qui infatti i locali di Pret a Manger sono disseminati davvero in ogni angolo della città, compresi quelli meno turistici.

Il carattere principale della catena, che probabilmente per questo si distingue da altre, è il dichiarato interesse nell’utilizzo esclusivo di ingredienti naturali e la grande attenzione al tanto affrontato tema degli sprechi. La società infatti dichiara di mettere in vendita solo ciò che viene preparato il giorno stesso e che tutto l’invenduto viene dato in beneficenza per sfamare i più bisognosi. Anche il packaging non è certo lasciato al caso; per rendere maggiormente incisiva la propria idea di cibo fresco e sano, tutti i prodotti sono infatti confezionati in cartone e non in plastica.

Sempre attenta alle esigenze della sua clientela e delle tendenze in sviluppo, la catena aprirà inoltre a Giugno nel quartiere di Soho un negozio con prodotti esclusivamente vegani e vegetariani. Si tratta però di un locale temporaneo infatti sarà, almeno per il momento, accessibile solo per sei settimane.

 

Dicono di Pret a Manger:

Colorato, comodo, a volte persino gustoso. Pret è perfetto per una pausa pranzo veloce o per una merenda salutare: la frutta è carissima ma alla fine non esci mai senza. Top del top i brownies al cioccolato, da mangiare a due a due!

(Ludovica Volpi)

 

Starbucks

Nata negli anni ’70 a Seattle, la catena di caffetterie statunitense è oggi un simbolo tra i giovani che ne hanno fatto un vero e proprio punto di ritrovo.

Starbucks, con circa 200 mila dipendenti dislocati nelle sedi di quasi tutto il mondo, offre ai propri clienti una svariata scelta di prodotti; il caffè però, è ciò che l’ha resa davvero famosa nonché molto discussa, sopratutto da noi italiani che al caffè abbiniamo tradizione e passione.

L’etica generale della catena è quella di acquistare e servire la più alta qualità di caffè proveniente da piantagioni cresciute responsabilmente in modo da contribuire al miglioramento del futuro di ogni produttore. La potenza del marchio però, non sta solo nell’offerta dei prodotti, ma nell’allestimento dei singoli locali in grado di diventare veri e propri salotti fuori dalle mura delle proprie abitazioni che, studenti e freelance, adottano ogni giorno come migliore location per le loro attività.

 

Dicono di Starbucks:

Ormai più un’istituzione internazionale di lifestyle, lo consiglierei per tanti motivi… tranne che per il caffè! Sì ai dolci, lo spazio comodo per chiacchierare in libertà con gli amici o lavorare e per il wifi.

(Anna Tursi)

 

Itsu

Da uno dei fondatori di Pret a Manger nasce nel 1997 Itsu, un’altra catena di fast e street food che ha fatto di alcuni piatti orientali il suo punto forte.

Nei circa settanta piatti presenti nel menu e preparati al momento, la catena si propone di riprodurre i sapori dell’Oriente con particolare attenzione alla freschezza e al contenuto nutrizionale di ogni ingrediente utilizzato. Attualmente i locali Itsu presenti a Londra sono circa 50 e sono in grado di soddisfare ogni anno 9 milioni di clienti.

 

Dicono di Itsu:

Itsu ha un’ottima offerta e sushi a parte (troppo wasabi per i miei gusti) trovo molto buone le insalate di riso, verdure e pesce/pollo cotto. Francamente non mi piacciono i dolci ma nel complesso mi capita spesso di mangiarci. Senza contare che a mezz’ora dalla chiusura è possibile trovare quasi tutti i prodotti da frigorifero a metà prezzo e con meno di £10 si riesce anche a cenare in due. In tre se avete un gatto.

(Gabriella Codastefano)

Prosegui alla seconda parte.

Marta Gianotti

Blogger at The LondonHer
Mi occupo di educazione e bilinguismo ma coltivo la sempre più grande passione per il blogging e i nuovi media. Alcuni anni a Londra mi hanno spinta ad aprire il mio blog The LondonHer dove tratto di viaggi ed ovviamente della capitale inglese, condividendo ogni nuova esperienza in giro per il mondo.