22 Aprile 2016: Earth Day

Ricorre oggi, 22 Aprile, l’Earth Day o tradotto letteralmente “la giornata della Terra”: il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta. L’evento coinvolge 175 nazioni attraverso un serie di eventi educativi ed informativi in giro per il mondo e che ha lo scopo di sensibilizzare le persone a proposito della salute e la cura della Terra.

Instaurato a partire dal 1970, dopo la discussione alla conferenza UNESCO dell’anno precedente su proposta dell’attivista John McConnell, l’Earth Day fu proclamato come festa dal sindaco di San Francisco Joseph Alioto ed inizialmente celebrato in diverse città degli Stati Uniti il 21 Marzo: il giorno dell’equinozio di primavera nell’emisfero settentrionale. La suggestione di una festa globale per il nostro pianeta nacque a seguito delle prime fotografie che lo ritraevano dallo spazio, al punto che il simbolo di questa giornata è un’immagine scattata dall’equipaggio dell’Apollo 17 durante la sua missione spaziale. 

«La giornata della Terra è la prima festività che trascende tutti i confini nazionali, ma conserva le identità geografiche, abbraccia le montagne, gli oceani e le cinture del tempo, ma unisce la gente di tutto il mondo, coinvolgendole alla conservazione dell’armonia nella natura e tuttavia attinge i trionfi della tecnologia e della comunicazione in tempo reale.

La giornata della Terra si basa su un fenomeno astronomico in un modo nuovo – che è anche il più antico – utilizzando l’equinozio primaverile, il momento in cui il Sole attraversa l’equatore rendendo la durata della notte e del giorno uguale in tutte le parti della Terra. A questo punto nel calendario annuale, la giornata della Terra non ha nessun paese di riferimento, divisioni o simboli, nessuna dichiarazione di verità o superiorità di una stile di vita rispetto ad un altro. La scelta dell’equinozio primaverile rende possibile una festività planetaria e appropriata una bandiera che indica la Terra, come vista dallo spazio.»

Margaret Maed (antropologa, 1978)

Tuttavia questa non fu l’unica iniziativa a promuovere una festività globale e all’inizio di quel decennio furono sopratutto i movimenti studenteschi e l’ideologia hippie a coinvolgere l’opinione pubblica nell’organizzazione di altri eventi locali e sparsi per il mondo.

Il 22 Aprile dello stesso anno infatti fu celebrato un secondo Earth Day, proclamato dal senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson con lo scopo di insegnare e condividere le proprie idee di conservazione dell’ambiente. La data, probabilmente meno significativa aveva però il vantaggio di essere slegata da festività locali in giro per il mondo e sopratutto di ricorrere durante lo “Spring Break” delle università americane, semplificando di fatto l’organizzazione della giornata.

Proprio la natura più partecipativa (e studentesca) dell’evento trasformò questa data, nel 1990, in quella più “nota” e con il più alto numero di paesi aderenti. Le Nazioni Unite tuttavia sostengono entrambi gli eventi a partire dal 1971.

La ricorrenza di quest’anno avrà inoltre un significato molto particolare. I paesi aderenti al trattato di Parigi dello scorso autunno firmeranno infatti l’accordo durante l’evento, proprio a simboleggiare il “passo in avanti” che è stato compiuto dalle Nazioni Unite per la tutela del nostro (ancora) verde pianeta.

Quindi, a prescindere da dove voi siate, se volete partecipare attivamente ad uno degli eventi in programma oggi (o durante il fine settimana), non vi resta che sfogliare questa mappa globale e scegliere tra una giornata di Yoga nel verde o la piantagione di qualche albero.

O se preferite dare il vostro contributo stando a casa, non sprecate l’acqua, la corrente elettrica e buttate la spazzatura nel giusto contenitore.

IK

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