Bellavita Expo. Sulle tavole inglesi vino, frise e ricotta forte

Quando le vie del gusto incontrano la passione del vino, si approda in uno scenario idilliaco. E questo non è un luogo immaginario, è realtà. Si chiama Bellavita Expo 2015 ed è il primo Trade Show Internazionale dedicato esclusivamente alle eccellenze del Made in Italy. In tre giorni, a partire da oggi 17 luglio fino a domenica 19 luglio, al Business Design Center di Londra si potranno degustare i prodotti italiani di alta qualità.

Nel palcoscenico dei mille sapori del Teatro Bellavita sarà possibile prendere parte a eventi live, esperienze culinarie con personaggi famosi, degustazioni, iniziative di promozione della cultura regionale, tavole rotonde con buyers ed esperti di settore.

Il sostegno e l’auspicio per questo grande evento è arrivato anche da Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo: «Considerata l’importante caratura internazionale e il risvolto economico e culturale del progetto, attestato l’alto valore promozionale dell’iniziativa per il territorio italiano, auguro piena riuscita all’evento».

Intorno a Bellavita è stato creato un Comitato Tecnico, formato da buyers e professionisti internazionali, che collabora alla selezione dei prodotti d’eccellenza richiesti dal mercato.

«Noi siamo pronti a far degustare le nostre prelibatezze e a far deliziare i palati più raffinati», così annuncia Marco Funiati, un giovane ingegnere e sommelier italiano che vive a Londra.

E precisa: «La mia famiglia ha un’azienda vitivinicola, Messapica Salento, che produce vino da oltre quattro generazioni, perciò abbiamo colto questa occasione del Bellavita Expo per diffondere i nostri prodotti all’estero».

A far venire l’acquolina in bocca saranno una miriade di tarallini, frise, bruschette, ricotta, scamorza stagionata e cacio cavallo.

«Il tutto sarà bagnato da un Salice salentino doc 2013, il Negroamaro, che rappresenta il nostro prodotto tipico centrale, accompagnato anche dall’olio di oliva, prodotto in terreno roccioso di tipo carsico».

Riguardo al mercato inglese, Funiati sottolinea: «Noi vogliamo puntare all’Inghilterra perché offre la possibilità di confrontarti e crescere in una realtà variegata che miscela prodotti provenienti da tutto il mondo.

Ovviamente quello che manca alla mia terra, il Salento, è la volontà di consorziarsi e di creare un marchio unico che possa farsi strada all’estero, mostrando le sue potenzialità. Potenzialità che hanno bisogno però, di un ricambio generazionale».