Gelato Festival a Londra, ecco com’è andata!

Se come me avete vissuto l’esperienza del Gelato Festival a Londra, dal 26 al 28 giugno a Old Spitafields Market, di certo non chiamerete più il vostro cono o la vostra coppetta ice-cream, ma solo e sempre ‘gelato’. Il Buontalenti non approverebbe, in qualsiasi posto egli si trovi in questo momento. E se non avete idea di chi fosse costui (niente panico, anch’io non avrei superato il test), diciamo pure che gli dovete numerosissimi momenti di pura felicità, estati allegre e spensierate e uno dei dolci più rinfrescanti e goduriosi al mondo che, come molte altre invenzioni geniali, è tutto Made in Italy. Pare infatti che l’industrioso fiorentino Bernardo Buontalenti, che durante la sua vita poté vantare il titolo, tra i tanti, di architetto, scultore, ingegnere e pittore, non trascurasse nemmeno la vita di corte e che durante uno dei banchetti più importanti ai quali prese parte, le nozze di Maria de’ Medici, abbia servito e fatto conoscere il gelato.

Che si tratti di una storia vera o di una leggenda poco importa, ciò che davvero conta è che il suo nome da qualche anno a questa parte riecheggia in giro per l’Europa ed è scritto a caratteri cubitali sul Buontalenti caravan: il cuore del Gelato Festival. Dopo aver toccato le principali città italiane, la manifestazione è approdata per la prima volta a Londra lo scorso weekend allo scopo di rendere anche il pubblico multietnico della capitale britannica consapevole dell’alta qualità del gelato italiano.

Una gara a suon di mestoli ha visto competere sei gran maestri gelatai, durante una deliziosa tre giorni di full immersion nel dessert più amato da grandi e piccini.

Il primo Gelato Festival è stato organizzato per la prima volta nel 2010 a Firenze e, a partire dalla seconda edizione, l’evento ha conosciuto una popolarità tale da incoraggiare l’organizzazione di un tour a più tappe. E così dopo Roma, Milano, Torino e Bari, l’originale gara dei gelati è approdata in Francia, Olanda, Germania e, da quest’anno, anche in Spagna e Inghilterra. Grazie al successo europeo, al caravan Buontalenti, cuore della manifestazione, si sono aggiunti altri due veicoli: Ruggieri e Caterina de’ Medici ospitano momenti di degustazione, workshop e show cooking, dando vita a una vera e propria gelato experience e rivoluzionando l’approccio di molti stranieri a questo dolce.

Perché certo c’è differenza tra un ice-cream industriale e un gelato artigianale, un tempo prodotto esclusivamente italiano e non particolarmente diffuso oltremanica. E i turisti che hanno affollato il Festival lo scorso weekend hanno sicuramente avuto modo di apprezzarne la caratteristica cremosità.

Tanti i gusti a disposizione pronti a soddisfare anche i palati più esigenti: stravaganti invenzioni (come quello dedicato al Royal Baby o all’Expo) e rivisitazioni di creme famose, ma anche gelati vegani e a base di acqua, per i golosi con qualche preferenza o intolleranza.

Christian Oddono, maestro gelatiere della Oddono’s Gelati, ha partecipato alla gara con il suo ‘Bacio di dama’, un’esplosione di cioccolato, nocciole e pistacchio. Dalla gelateria Badiani, Paolo Pomposi ha reso omaggio alla ‘Dolcevita’ rielaborando il gusto ‘Buontalenti’ (già noto agli affezionati del Festival) con l’aggiunta di salsa di cioccolato alle nocciole. Andrea Saglietti e Nicolò Arietti, direttamente dalle gelaterie La Gourmandise e D’Antan, hanno presentato ‘Together for London’, un gusto vegano al cioccolato extra fondente e menta, mentre Raul Nardino, Gino Gelato, ha preferito riproporre tutta la semplicità e la bontà del gusto nocciola nel suo ‘Gino’s hazelnut’. Massimiliano Leoncini, conosciuto grazie alla sua Fabolous Ice Fires, ha omaggiato il quartiere dell’Old Spitafields Market con una conchiglia di wafer che custodiva una perla cremosa dal gusto speziato, la ‘Black Pearl of London’. E anche Thomas Joyce, che ha ereditato la passione della mamma per il gelato e lavora al South Street Coffee & Ice cream Shop , ha stupito con un insolito sorbetto ai gusti di mango, peperoncino verde, lime e coriandolo.

Audaci, ingegnosi, stravaganti, ma anche sorridenti e simpatici, i sei gelatai sono stati giudicati da una giuria selezionata, ma anche dal pubblico, vera anima del Festival, che in questi giorni ha avuto l’occasione di deliziarsi con i gusti in gara, ma anche e soprattutto di imparare segreti e ricette del gelato.

Paolo Pomposi, con il suo ‘La Dolcevita’ si è qualificato per l’evento finale che avrà luogo a Firenze dall’1 al 4 ottobre 2015, ma ogni gelataio ha fatto della creatività la concreta dimostrazione di come, per ottenere prodotti freschi, genuini e di qualità non bisogna per forza andar lontano: grazie a ingredienti di prima scelta, il miglior gelato è a chilometro 0.

Anna Tursi
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Anna Tursi

Blogger at Lifestyle Notes
Lavoro part time sulla concretezza e sogno a tempo pieno.
Fondatrice di Lifestyle Notes, mi occupo di scrittura, pubbliche relazioni, tendenze e intrattenimento.
Mi divido tra la vita reale che adoro e quella parallela su Internet, fatta di sogni, siti web e social network.
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