“I feel your presence” di Antimo Magnotta

Condividere un’esperienza sonora è come parlare di cucina. Il filetto può essere ben cotto, speziato al punto giusto e servito a dovere. Con pochi caratteri si può trarre il giudizio di una serata ma ciò che è difficile condividere con le parole è l’esperienza sensoriale. Il gusto di un piatto è come il suono che l’orecchio percepisce e non a caso per trarne un giudizio bisogna essere professionisti della critica. Parlarne non fa di me un critico, ma come dice Antimo Magnotta di sé stesso: “Un curioso senza speranza”.

Abbiamo parlato di Antimo (Magnotta, non il nostro Mir che oggi compie gli anni n.d.r.) in diverse occasioni ma a fine Novembre, in un accogliente locale a Nunhead, chiamato “The untitled cafe” abbiamo avuto il privilegio di assistere ad una sua serata di improvvisazione per il suo progetto “I feel your presence”. Pianista dello storico Cafè del Victoria and Albert Museum e ancor prima della nave Costa Concordia (ascolta il podcast con la sua storia), il repertorio di Antimo racchiude un’esperienza di almeno due decenni di musica da accompagnamento. Il dialogo con chi si ferma ad ascoltarlo o è semplicemente di passaggio è alla base della sua musica, colonna sonora della vita che scorre davanti ai suoi occhi e di cui è testimone sentendone appunto “la presenza”.

“I feel your presence” è un discorso a tema libero proprio sul quotidiano. Una collezione di attimi semplici raccolti in un video sul quale Antimo Magnotta improvvisa, costruendo il suo dialogo sensoriale con chi lo ascolta, sperimentando con la musica elettronica e allontanandosi dal virtuosismo al pianoforte. Alla deriva empatica.

Nell’atmosfera del “Untitled Cafe”, ancora chiuso al pubblico se non per piccole serate organizzate, poco più di un’ora di musica è bastata per dirsi tante cose.

Fotografie di Stefano Broli.

Stefano Broli

Stefano Broli

Director at Italian Kingdom
Direttore responsabile di Italian Kingdom, Stefano Broli è un Fotografo Leica Freelancer, Photo Editor e Vice-Direttore dello Youth Economic Summit London.
Stefano Broli