Conto alla rovescia per Sonar e Primavera Sound

Pronti a superare il record delle 200mila entrate dell’anno passato, Primavera Sound e Sonar tornano a Barcellona con un carico di artisti straordinari. Entrate, biglietti aerei e hotel sold out: gli appassionati della buona musica arrivano da tutto il mondo e si apprestano a vivere grandi emozioni.

Occhiali da sole, canottiera, braccialetto per accedere all’evento e lattina di birra in mano. Uno scambio di sorrisi tra simili ma sconosciuti, ed è subito intesa. Questo il ritratto del tipico festivalero che potrai incontrare a Barcellona in questo periodo. Da ora fino a fine giugno la capitale catalana si trasforma e cambia colore. È un momento sociale molto alto per la città: la gente si apre, fioriscono nuove amicizie e anche di più. Gli amori e le avventure che nascono nei dintorni del festival rendono l’evento ancora più speciale. I più temerari, quelli pronti a dare il meglio di sé, si promettono all’apertura dei cancelli: “Quello che succede nel Sonar resta nel Sonar!”. Nuovi contatti, foto e video, si ammassano negli smartphone pronti per essere condivisi sulle reti sociali, anche se il più delle volte il collasso delle linee non permette nemmeno di fare una chiamata.

Primavera Sound e Sonar sono due eventi di indiscutibile successo. La fiducia dei propri fan se la sono guadagnati nel tempo grazie ad un duro lavoro di organizzazione e produzione, ma soprattutto grazie ad alcune scelte artistiche coraggiose e vincenti. La qualità del suono, la puntualità del programma e il livello degli artisti superano le aspettative ad ogni edizione. Il prezzo dei pass, anche se di primo acchito può sembrare esorbitante, viene ammortizzato dalla soddisfazione dei suoi partecipanti. In molti aspettano la pubblicazione delle date per programmare le vacanze annuali e farle coincidere con gli eventi. Altri non resistono e si lanciano sul web il giorno successivo alla chiusura dei palcoscenici per acquistare l’entrata dell’anno seguente a prezzo speciale.

Il Primavera Sound, si sa, è conosciuto in tutto il mondo, però quest’anno ha davvero battuto ogni record. La rassegna, già a febbraio, ha registrato il tutto esaurito: niente pass-weekend con lo shop online costretto a chiudere la persiana tra stupore e orgoglio. Chi è rimasto senza entrata ha una sola opzione: cercare qualche rivendita su blog, reti sociali e fori. Più fortunati, invece, quelli che andranno al Sonar: tanto online come ai cancelli, la vendita dei pass è ancora disponibile.

Festival di matrice rock-indie, il Primavera Sound spazia tra diversi generi, dal pop all’elettronica. Tra i più attesi di quest’anno (su un totale di quasi 300 concerti) Radiohead, LCD Soundsystem, Sigur Rós, PJ Harvey e Moderat.

House, tecno e musica sperimentale, invece, albergano nel Sonar. I capitani delle due lunghe notti alla Fira de Montjuïc sono New Order e Fatboy Slim, accompagnati da Anohni, John Grant, The Black Madonna, e tanti altri nomi della scena nazionale e internazionale.

Per la prima volta nella storia di Barcellona, i due colossi della musica internazionale si manifesteranno con soli dieci giorni di differenza. Il Primavera Sound rimarrà nella sua storica dimora del Parc del Forum dal 1 al 5 di Giugno per la sua sedicesima edizione e, immediatamente dopo, dal 16 al 18 il Sonar scatenerà il suo vortice elettronico a Fira de Montjuïc per il Sonar Dia, spostandosi a Fira de l’Hospitalet per il Sonar Noche.

L’esperienza festival (sia per il Sonar che per il Primavera Sound) è un’esperienza culturale da vedere ma soprattutto da vivere. I partecipanti, provenienti da ogni parte del mondo, si incontrano per le strade del centro. È facile vederli, nelle ore in cui non sono previsti concerti, al Mercat de la Boqueria o alla vicina spiaggia di Barceloneta. I momenti liberi sono tanti e in molti ne approfittano per gustarsi bellezze e sapori locali. Poi, a gruppi, si incamminano verso le stazioni metro e le fermate degli autobus per scegliere dove andare. La destinazione, in realtà, è sempre la stessa: la musica. L’emozione di chi si appresta a vivere queste due grandi rassegne è forte e contagiosa. Una volta dentro i cancelli, non si vuole più uscire. Il Parc del Forum è una struttura enorme con più di sedici palcoscenici, bar, ristoranti, parrucchieri, zone chillout, e tanto verde di fronte al mare. La Fira de Montjuïc , invece, ha una localizzazione più urbana e totalmente affine con lo stile del Sonar. Le quattro sale dove si svolge il festival notturno sono immense tanto da poter permetter a centinaia di migliaia di persone di spostarsi ordinatamente.

È tutto pronto, Primavera Sound e Sonar scaldano i motori. Riusciranno anche quest’anno a battere il record di partecipanti? Sicuramente gli ingredienti ci sono tutti per superare le 200mila persone dell’anno passato. Non resta che stare a vedere (e possibilmente partecipare).