Alla scoperta della 60esima edizione dei premi David di Donatello

Oggi CinemaItaliaUK vi porta alla scoperta del premio più importante per il cinema italiano, i David di Donatello, giunti quest’anno alla loro 60esima edizione. Domani, 22 marzo, sarà pubblicato l’elenco dei candidati 2016 (mentre la cerimonia di assegnazione si terrà il prossimo 18 aprile alla Casa de Cinema), qui trovate la storia del premio, tante curiosità e… vecchie conoscenze di CinemaItaliaUK. Buona lettura!

Compie 60 anni il premio più importante dell’industria cinematografica italiana, organizzato dall’Accademia del Cinema Italiano e dal suo presidente, Gianluigi Rondi, che all’età di 95 anni ne tiene ancora saldamente le redini.

La sua struttura è molto simile a quella dei celebri Oscar con una giuria formata da tutti i precedenti vincitori e candidati, più altre personalità della cultura italiana. Nel 1950 nasce l’Open Gate Club, associazione con cui si voleva tornare a fare dell’Italia un centro culturale mondiale, riavvicinando coloro che (Stati Uniti, Inghilterra, Francia) si erano allontanati con l’avvento del fascismo, dal quale poi si svilupperà il Comitato Internazionale del Cinema che terrà a battesimo i David, riproduzione in oro del capolavoro pre-rinascimentale, affidata a Bulgari.

La prima edizione vide segnare il trionfo di Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida, premiati come migliori attori rispettivamente per Pane, amore e… e La donna più bella del mondo. Gianni Franciolini vinse come miglior regista per Racconti romani, mentre il premio per il miglior produttore venne diviso tra Angelo Rizzoli per Le grandi manovre, Goffredo Lombardo per Pane, amore e… e Nicola Theodoli per Racconti romani.

È interessante notare come si debba aspettare il 1970 per avere un vero e proprio David per il miglior film, anche se il premio per il produttore non verrà mai abolito (negli Oscar invece, è il produttore a essere automaticamente premiato con la statuetta per il miglior film). Altri premi andarono a Walt Disney (miglior produttore straniero) e due targhe speciali furono consegnate a Stewart Granger e Jean Simmons. Il David dimostra così un occhio speciale anche alle cinematografie non italiane che vada oltre un premio al miglior film straniero. Per molti anni, infatti, esisterà il premio per il miglior attore e attrice in un film straniero e ad aggiudicarselo saranno personalità come Audrey Hepburn, Spencer Tracy, Mia Farrow, Diane Keaton e Laurence Olivier.

A differenza degli Oscar, molto spesso accusati di premiare il film più “conciliante” rispetto al miglior film dell’anno, il David non ha mancato di riconoscere i giusti meriti a capolavori del cinema capaci di scatenare forti discussioni. Nell’edizione del 1960, il manifestamente pacifista La Grande Guerra e soprattutto La Dolce Vita – che, oltre al grande successo, avevano suscitato anche fortissime contestazioni (famoso il nomignolo “La Sconcia Vita”da alcuni attribuito al futuro Presidente Oscar Luigi Scalfaro) – si portarono a casa i premi principali rispettivamente per i migliori attori (Vittorio Gassmann e Alberto Sordi) e produttore (Dino De Laurentiis) e per la miglior regia a Federico Fellini.

L’anno dopo il premio a Goffredo Lombardo risarcì Rocco e i suoi fratelli della vergognosa sconfitta al Festival di Venezia, mentre nel 1964 a trionfare furono gli “scandalosi” capolavori Sedotta e abbandonata di Pietro Germi che svelava molti altarini dell’ipocrisia provinciale e Ieri, oggi, domani con Marcello Mastroianni e Sofia Loren, incoronati migliori attori nella provocante scena dello strip-tease.

Nel 1981, un’importantissima aggiunta: le categorie tecniche. Musicisti, direttori della fotografia, sceneggiatori, scenografi e costumisti vedono finalmente riconosciuto il loro talento, dopo che da un paio di anni lo stesso tipo di premio veniva assegnato ai loro colleghi stranieri. Tra i premiati delle prime edizioni ci sono il premio Oscar Pasqualino de Santis (miglior fotografia per Tre fratelli), il costumista di Visconti Piero Tosi (La vera storia della signora delle camelie), Lucio Dalla (miglior colonna sonora per Borotalco) e il montatore Ruggero Mastroianni (per Camera d’albergo e Storie di ordinaria follia). Ennio Morricone vincerà il suo primo David nel 1987 per Gli occhiali d’oro, vincendone poi altri otto negli anni, più uno alla carriera.

Parlando di record, il film detentore di più David è La ragazza del lago di Andrea Molaioli, che nello stesso anno è riuscito a vincere anche il premio per il miglior esordio.

Altri esordienti di lusso sono stati Massimo Troisi e Luigi Lo Cascio, premiati come migliori attori rispettivamente per Ricomincio da tre – che abbiamo celebrato a febbraio in un’indimenticabile serata al Regent Street Cinema – e I cento passi.

Per gli attori, invece, i massimi detentori, con 7 premi a testa, sono Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Margherita Buy, mentre Valerio Mastandrea nel 2013 è riuscito a essere premiato sia come attore protagonista per Gli equilibristi che come non protagonista per Viva la libertà che CinemaItaliaUK ha ospitato a Londra l’anno scorso.

Nel, 2000, Pane e tulipani – che abbiamo riproposto recentemente al JW3 – è riuscito a monopolizzare le quattro categorie della recitazione con i premi a Bruno Ganz, Licia Maglietta, Giuseppe Battiston e Marina Massironi.

Il 18 aprile 2016 ad Alessandro Cattelan toccherà il compito di condurre la sessantesima edizione. Tra i film candidabili ci sono Lo chiamavano Jeeg Robot, Suburra, Quo Vado e Youth oltre a vecchi amici di CinemaItaliaUK come Io e Lei, La felicità è un sistema complesso e Gli ultimi saranno ultimi.

Noi incrociamo le dita e facciamo il tifo, anche se l’unico vincitore che ci auguriamo sul podio, comunque vada, è il Cinema. Quello vero.

Buon compleanno David di Donatello!

Lorenzo Tamburini

CI_logo

E voi? Quali film e attori vorreste vedere candidati e premiati? Diteci la vostra e non dimenticate di venirci a trovare sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Twitter!