CinemaItaliaUK presenta “S is for Stanley”

Mercoledì 19 ottobre al Regent Street Cinema, CinemaItaliaUK inaugurerà la stagione dedicata al documentario con S is for Stanley di Alex Infascelli, la storia di Emilio D’Alessandro, un uomo emigrato a Londra dall’Italia negli anni ’60 che, dopo aver sperimentato con successo la carriera di pilota da corsa, si ritrovò per uno scherzo del destino a essere l’assistente di un genio riconosciuto della storia del cinema.

Tutto cominciò con una strana consegna per conto dell’impresa di trasporti per cui Emilio lavorava: l’uomo riuscì a malapena a nascondere il suo stupore quando scoprì che si trattava di… un’enorme statua di un fallo. Quello che non sapeva è che quella statua, diretta su un set cinematografico, avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Il regista di quel film, uomo molto rigoroso e alla ricerca perenne di collaboratori affidabili, vide qualcosa in quel giovane italiano e decise di richiamarlo, affidandogli altre consegne e alla fine assumendolo come autista. Il film si chiamava Arancia meccanica e il regista Stanley Kubrick.

Quella che viene raccontata in S is for Stanley (e nella biografia da cui è tratto il film, Stanley Kubrick e me, scritta da D’Alessandro assieme allo studioso Filippo Ulivieri) è una incredibile storia, prima di tutto di grande amicizia. Quello che sarebbe stato il sogno di molti cinefili adoranti diventa realtà per un uomo mite e dal sorriso cordiale, che di cinema non si intende quasi per nulla, ma che ha a cuore i sentimenti e il senso di responsabilità. È attraverso le parole di Emilio che si sfata una delle leggende più nere attorno a Kubrick, quella di un regista-tiranno, che schiavizzava i suoi collaboratori. Emilio racconta sì di orari e richieste alle volte impossibili, ma la sua delicatezza nel narrare porta lo spettatore a pensare che in realtà Kubrick, un uomo che per primo chiedeva l’impossibile a se stesso, volesse così bene ai suoi collaboratori da averli inconsciamente trasformati in estensioni di sé.

Alex Infascelli è il testimone di questa narrazione. Al suo secondo documentario, e con una carriera fatta di ardite sperimentazioni a partire dal suo esordio – il bellissimo noir Almost Blue che gli è valso numerosi premi per la migliore opera prima – il regista si professa un Kubrick junkie e segue con profonda sobrietà di stile il racconto di Emilio, soffermandosi a lungo sul suo volto antico e delicato, così lontano dalla maschera carismatica di quello che è stato il suo migliore amico. Il risultato è un’opera che oltre a gettare una luce nuova sull’operato di Stanley Kubrick regala a chi la vede un senso di commossa partecipazione per quello che è stato prima e più di tutto un profondo rapporto di amicizia. Un’opera meritatamente premiata con il David di Donatello come Miglior Documentario 2016.

Ospiti della serata saranno Filippo Ulivieri, co-autore della biografia di Emilio D’Alessandro e co-sceneggiatore del documentario assieme ad Alex Infascelli e Vincenzo Scuccimarra, e Richard Daniels, curatore dell’Archivio Kubrick presso la University of Arts di Londra. Dopo il dibattito, CinemaItaliaUK offrirà un rinfresco a base di street food siciliano dello sponsor dell’evento Etnacoffee.

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Lorenzo Tamburini

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