Star Wars: l’importanza della fantasia

Star Wars – Episodio VII: Il risveglio della forza è da pochi giorni nei cinema di tutto il mondo e l’ondata di marketing, anche a causa dei mesi di totale silenzio sui suoi contenuti, vi avrà già travolto con più o meno spoiler del caso (in questo articolo non c’è pericolo di trovarne). Avremo occasione di parlare del film (e non solo) in una puntata speciale di Italian Kingdom Radio in onda tra un paio di giorni, tuttavia abbiamo ritenuto interessante dedicare un articolo a quelli che per noi sono i motivi della sua importanza.

L’importanza del racconto.

Sono passati 32 anni precisi dall’uscita de “Il Ritorno dello Jedi”, l’ultimo film della “trilogia originale” lasciato in sospeso da un silenzio lungo una generazione abbondante. Nel mezzo i più che trascurabili prequels di fine millennio (opinione personale n.d.r.) e una serie di libri, fumetti, videogiochi e serie animate che hanno costruito il cosiddetto “universo”, noto principalmente ai fan della Saga.

Da quando nel 2013 la Disney Pictures ha acquisito i diritti di produzione di Star Wars, oltre a stabilire un nuovo “canone”, quindi scegliere accuratamente cosa salvare delle storie già raccontante (rinnegandone molte, moltissime), l’annuncio della realizzazione di una nuova trilogia ha aperto il cuore di chi aspettava questa notizia da molto tempo.

Gli eventi de “Il risveglio della forza” hanno luogo esattamente 30 anni dopo i fatti de “Il Ritorno dello Jedi”, dando al racconto stesso una lettura meta-cinematografica. I giovani eroi di un tempo sono adesso a ridosso della terza età, come chi a cavallo degli anni 70 e 80 era seduto nei cinema ad emozionarsi per le avventure di questa galassia lontana, lontana.

L’aggiunta di nuovi capitoli a questo racconto collega infiniti punti lasciati in sospeso e ripresi solo in opere note agli appassionati, lanciando una delle storie più conosciute (e amate) di sempre verso il completamento che merita.

L’importanza del mercato.

Gli analisti leggono nell’uscita de “Il risveglio della forza” la spinta necessaria per la ripresa del mercato cinematografico, in crisi da anni e alla ricerca di soluzioni più o meno disperate per portare la gente in sala. Dopo il fallimento delle proiezioni tridimensionali, le loyalty cards (che tutto sono fuorché un’affare per gli esercenti) e la pirateria, l’uscita di un film che riporti vecchie e nuove generazioni al cinema sarà importante per togliere le ragnatele da molte sale e incrociando le dita, sanare bilanci malati laddove possibile. Un esempio concreto? Non ci sono biglietti disponibili per vedere il film al BFI di Londra fino al 10 Gennaio 2016 e questi sono i primi dati provenienti dal mercato italiano.

Non sarà però solo l’economica cinematografica a trarne beneficio. L’uscita di un film di Star Wars porta con sé migliaia di prodotti legati al merchandising, campagne pubblicitarie, eventi, libri, fumetti e nuove produzioni realizzate su licenza dai partners di Disney Pictures. La stima dei guadagni, comprensiva dei prodotti derivati è quella di un’abbondante finanziaria statale di circa 7 miliardi di dollari.

L’importanza della fantasia.

Quando nel 1977 venne proiettato per la prima volta “Star Wars” nessuno avrebbe immaginato l’impatto che poi ha avuto sulla storia del cinema. Ancora meno dell’influenza che ha avuto sulle generazioni che ne hanno fruito. Il suo mondo e i suoi personaggi hanno contribuito alla sviluppo della fantasia di chi di questa galassia ha immaginato di farne parte. Senza contare l’eredità creativa che ha lasciato alle nuove generazioni di cineasti, tra i quali fa bella presenza anche J.J. Abrams, regista de “Il risveglio della forza”.

Il racconto di questi individui sconosciuti, reietti e sperduti ai margini della galassia che per destino (seguendo le vie della forza) diventano eroi, ha spinto almeno una generazione a credere nella fantasia e dimenticare Nixon e il Vietnam, la crisi energetica o gli anni di piombo in Italia. La voglia di estraniazione e di sognare di un’intera generazione stretta dai fatti di cronaca, dalle guerre e dagli attentati è probabilmente tra i motivi del successo planetario della pellicola originale ma che tuttavia non lo spiega completamente, alimentandone la magia.

Le similitudini sociali tra ieri e oggi sono tante, senza contare l’incapacità di sorprendersi ancora davanti a un film per colpa del bombardamento di immagini computerizzate che ha superato il foto-realismo.

Dopo oltre 30 anni, l’uscita di un nuovo Star Wars è un richiamo unanime a sognare e “Il risveglio della forza” promette un passaggio di consegne alle nuove generazioni, dando loro una storia in cui immedesimarsi e restare per un giorno di più bambini o diventare degli adulti migliori. Film dopo film.

“Ciube, siamo a casa”.

Stefano Broli

Stefano Broli

Director at Italian Kingdom
Direttore responsabile di Italian Kingdom, Stefano Broli è un Fotografo Leica Freelancer, Photo Editor e Vice-Direttore dello Youth Economic Summit London.
Stefano Broli