Una delle matrici 2×2 più interessanti in materia di startups, è quella proposta da Paul Graham del yCombinator in un articolo dal titolo molto diretto: startups=growth

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Il primo asse (x) divide in quadranti le società che offrono prodotti e servizi che qualcuno ama da quelle che non hanno un mercato.

Il secondo asse (y) divide tra società che hanno la possibilità di raggiungere facilmente milioni di clienti e società che non hanno la possibilità di scalare.

Ovviamente i due quadranti composti da società che offrono prodotti o servizi non voluti dal mercato finiscono dritte dritte in liquidazione. Nei due quadranti rimasti, la sottile differenza tra startup e piccola media impresa.

L’esempio classico è il barbiere, per farlo in stile startup, parliamo del barbiere hipster in zona Brick Lane, ecco il barbiere hipster di Brick Lane, è il classico esempio di piccola o micro impresa. Ha dei clienti e, grazie alla posizione, ha un suo conto economico in positivo, di contro la sua possibilità di scalare, ossia di veder il fatturato crescere, è limitata. Per quanto bravo e pur costruendosi una reputazione, il barbiere avrà (1) limiti di spazio, (2) limiti di clienti che potrà servire, (3) limiti geografici di personse che lo possono raggiungere.

Nell’altro quadrante, quello in alto a destra, le startups. Sono startups quelle società che offrono un prodotto o servizio desiderato dal mercato e che hanno una possibilità di crescita tendente a infinito (esiste pur sempre un limite). Esempio classico Facebook o una qualsiasi app mobile il cui costo opportunità di affacciarsi su un nuovo mercato è pari al modificare i settaggi sull’apple store ed a volte, ma neanche sempre, fare la fatica di tradurre l’applicazione.

Ecco arrivare il paradosso, occhio alle parole.

Sia una piccola e media impresa che una startup quando muovono i primi passi, si trovano nella fase di avvio dell’attività. Questa fase del ciclo di vita delle società può tranquillamente essere definata fase di startup.

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Morale: tutte le società attraversano una fase di startup, ma startups sono solo quelle che hanno possibilità di scala molto ampia, le altre si definiscono micro, piccole o medie imprese (SMEs) a seconda della dimensione che acquisiscono.