Valeria Ricotti

Valeria Ricotti, pediatra e ricercatrice al Great Ormond Street Hospital / UCL Institute of Child health.

“Sono prima di tutto madre di un bellissimo bambino con due grandi occhi blu e riccioli dorati.

La scelta di trasferirmi a Londra e’ stata prima di tutto professionale. L’ opportunità di poter lavorare come ricercatrice in una delle più prestigiose università del mondo, UCL, non si presenta ogni giorno. L’idea di venire a Londra era nei miei progetti fin da piccola, dal primo giorno che ho visitato questa città a 11 anni, sono rimasta colpita dal suo carattere unico. Non si può dire che Londra sia una città bella come Roma, Venezia o Parigi, ma ha una dimensione unica in Europa, un luogo che vibra di avanguardia e rinnovamento, seppur con forti radici legate alla tradizione. Nostalgia dell’Italia, dei suoi colori, profumi della sua luce, è impossibile non averne. Non è necessario nascere e crescere in Italia per avere nostalgia dell’Italia. Goethe sottoscriverebbe.

Inoltre credo di apprezzare la bellezza del nostro paese ancora più profondamente vivendola nei brevi periodi di vacanza che ogni tanto bisogna concedersi.

In realtà Londra non e’ stato il mio primo impatto con l’estero. Ho vissuto a lungo a Dublino, 12 anni duranti i quali di frequente sia per studio, che per lavoro che per svago visitavo  Londra. I miei primi passi, 5 anni fa quando mi sono trasferita definitivamente, sono stati proprio quelli di ripercorrere le strade calpestate anni prima, quegli angoli che appartengono alla memoria, quei i luoghi che percorrevo sperando un giorno potessi vivere qui, e poi scoprire come sia la città che la mia persona fossimo nel frattempo cambiate. Il viaggio continua..

La settimana londinese è piacevolmente frenetica: bisogna tenere un passo veloce, sempre,  facendosi spazio nella metropolitana che a volte lascia senza respiro quanto si è compressi. Ma le scoperte e le soddisfazioni sono sempre tante ed a volte molto grandi. Il fine settimana poi offre infinite possibilità di svago per tutti i gusti e soprattutto per tutte l’età. Se dovessi pensare alla soddisfazione più grande che mi ha dato questa città sarebbe senz’altro il poter guardarmi indietro ed essere sicura di aver espanso le barriere del mio pensiero. Anche se poi, che fatica non farmi rubare la bicicletta..

Andare a Londra sembra essere diventata una moda in questi ultimi anni.. mi sorprende perchè non è affatto una città per tutti; è una città che può essere dura, stancante, molto costosa, a volte stravolgente. Tanti gli italiani che vengono e poi rifanno subito le valigie per tornare a casa.  Il mio consiglio? Come dicono gli inglesi, keep calm and carry on….

Per quanto riguarda me di progetti per il futuro ne ho tanti. Tornare? E dove?”

IK

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