Roberta Almatelli

Roberta Almatelli, organizzatrice eventi B2B e consulente di internazionalizzazione per We Are Export.

Londra è sempre stato un pallino fisso. Così viva, così caotica e vibrante… era da molto tempo che pensavo di fare il grande passo e circa un anno fa mi sono lanciata in questa nuova avventura. Una volta qui ho iniziato a lavorare sulla mia lista di contatti, partecipando ad eventi e presentandomi a diverse compagnie . Ora collaboro con importatori e associazioni di promozione del Made in Italy.

Londra è una città in cui non puoi permetterti di lamentarti, la competizione è alle stelle, devi essere determinato, aperto ad ogni prospettiva, tenace ed elastico mentalmente altrimenti ti trascina giù. Sono soddisfatta di essere riuscita a realizzare tutto sempre con le mie forze; capire in che modo realizzare quello che volevo, a chi mi dovevo rivolgere, quali erano le porte giuste a cui bussare e quale a cui non mi dovevo avvicinare. Londra non credo abbia cambiato la mia personalità, semmai credo abbia ampliato le mie vedute, permettendomi di fare cose che non avrei mai pensato di poter fare quando ero in Italia. Ora mi occupo principalmente di internazionalizzazione di piccole e medie imprese. Organizzo eventi business, tasting e partecipazioni a fiere per per tutte quelle aziende italiane che vogliono esportare i loro prodotti ed essere messe in contatto con buyers, importatori, ristoratori o negozi specializzati.

C’è un luogo di Londra che ha per me un significato particolare e in cui mi reco ogni volta che ho bisogno di sentirmi meglio. È una stanza della National Gallery, la numero 43: in fondo a sinistra è esposto il quadro di Monet “The Water-Lily Pond”. Quando sono lì, per un attimo il tempo si ferma. Penso al momento in cui ho attraversato quel ponte per raggiungere l’altra sponda, alla felicità mista alla grande paura che ho provato il giorno che ho appreso che me ne sarei andata da Roma; a tutti gli sforzi e i sacrifici che ho fatto fino ad oggi ma soprattutto alle grandi soddisfazioni ottenute. E quel ponte lo attraverserei altre 1000 volte!

Naturalmente ho nostalgia della mia famiglia, dei miei amici (quelli veri), e di alcune piccole abitudini che avevo quando ero in Italia. Prendere la macchina alle 7 di sera con il mio fidanzato e andarci a fare una fiorentina a Firenze o un gelato a Salerno.
Solo questo, del resto non ho assolutamente nostalgia, anzi… a volte sembra di essermi tolta un peso.

Ad un italiano con la valigia pronta consiglierei di essere tenace e non arrendersi alle prime difficoltà. Ovviamente sarà difficile, tanto, ma ne varrà comunque la pena!

Per il mio futuro invece non ho progetti al momento. Ho sempre pensato a Londra come un’esperienza di vita e non per tutta la vita ma chissà… magari tra un anno sarò in un posto con il sole tutto l’anno.

IK

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