Martina Mattone

Martina Mattone, COO e Co-Founder di Tutored.

Arrivare a Londra con un progetto e degli obiettivi ha reso i miei primi passi a Londra molto più veloci. Ho iniziato seguendo gli eventi e tutte le occasioni di networking possibili per incontrare altre startup e investitori.

Ho anche colto l’occasione per rivedere amici che non vedevo da moltissimo tempo e che vivono a Londra da anni con i quali, grazie a loro, ho mosso i primi passi costruendo anche nuove amicizie.

Le difficoltà principali sono invece state legate al lavoro. Sono qui per promuovere Tutored, la startup che ho fondato due anni fa insieme ai miei soci Gabriele Giugliano e Nicolò Bardi e per la quale sono qui per portare avanti il suo sviluppo internazionale. Abbiamo appena lanciato il nostro servizio in Inghilterra e in Germania e ho deciso di trasferirmi a Londra per creare community e capire davvero come funziona il nostro settore (education). Prima di partire temevo che non essere inglese avrebbe creato qualche problema, più che per la lingua per una questione culturale. Lavoriamo con (e per) gli studenti universitari e alla fine, pur non essendo una studentessa qui a Londra, ci sono stati molti meno ostacoli del previsto.

Sta funzionando! La community si sta creando e il servizio inizia ad essere conosciuto tra gli universitari anche qui. I primi 30-40 studenti che ho contattato per aiutarmi a capire il sistema inglese e le difficoltà che incontrano studiando in Inghilterra sono stati preziosi e incredibilmente disponibili. Continuano a collaborare con noi e insieme stiamo costruendo un servizio di grande qualità.

A Londra ho riscoperto il piacere di sperimentare musica e arte. La città offre infinite occasioni di ascoltare musica di tutti i generi, di conoscere forme d’arte sempre diverse, e lo stesso vale anche per locali, cucine ecc… Ogni volta scopro qualcosa di nuovo che non conoscevo e che invece adoro.

Ogni weekend giro una zona di Londra diversa, credo di non aver ancora trovato il mio luogo preferito ma, quando nel weekend il tempo regala una giornata di sole, mi piace andare a Holland Park.

Ogni tanto ho nostalgia dell’Italia, ma in realtà ho la possibilità di tornare spesso. In base alle necessità della startup oscillo tra Londra e Roma. Così, prendo il bello di entrambe le città.

Ad un italiano pronto a partire consiglierei di preparare anche un “piano”, un progetto chiaro. Londra è una città molto impegnativa. Non avere un progetto chiaro significa rischiare di lasciarsi trascinare dai ritmi e dai costi di questa città e, in certi casi, di lasciarsi schiacciare da questi.

Per quanto mi riguarda, gli spostamenti dei prossimi mesi dipenderanno sempre dall’evoluzione della startup ma se dovessi pensare al futuro mi piacerebbe tornare in Italia. 

Fotografia di Margherita Castriota.

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom