Marta Capponi

Marta Capponi, compositrice e cantante Jazz.

“Due anni e mezzo fa decisi di trasferirmi a Londra con il mio compagno – anche lui musicista – per mettermi alla prova, trovare me stessa e svegliarmi un po’ da quel torpore che a volte ti avvolge quando vivi in Italia. Ovviamente amo il mio paese e credo che per molti aspetti sia il più bello del mondo, ma le uniche cose che mi mancano davvero sono la mia famiglia e gli amici. Vi direi che mi manca la pasta…se non fossi intollerante al glutine!!!! Appena atterrati a Londra, carichi di valige e sogni, capimmo subito che qui c’era aria di «possibilità», di «progettualità» e di «crescita». Così iniziammo a girare e frequentare i jazz club di Londra, conoscendo musicisti fantastici di ogni nazionalità e cultura, e capii subito che questa sarebbe stata una risorsa grandiosa per la mia vena compositiva e la ricerca della mia personalità artistica. 

Dopo qualche mese i soldi che avevamo da parte finirono ed allora decisi di cercare un lavoro: entrai da “Pret a Manger”, dove passai un anno intenso ed ebbi la possibilità di imparare moltissimo su Londra e su me stessa. Parallelamente ho continuato a spingere il mio lavoro di insegnante di musica e canto e soprattutto come cantante, avendo la possibilità di collaborare con musicisti eccezionali ed esibendomi fin da subito in importanti club come il “Pizza Express Jazz Club” o il “Ronnie Scott’s”. Dopo un anno ho avuto la grande fortuna di partire in tour con Noemi, la “Leonessa” della musica italiana, che è una grande artista, una persona sincera, straordinaria, ed una cara amica. Con lei ed il “Made in London Tour” abbiamo girato l’Italia in lungo e largo: è stata un’esperienza fantastica!

Nel frattempo cercavo di tornare a Londra il più possibile per non perdere il mio inglese ed i contatti creati con fatica nell’anno precedente. Devo dire che guardandomi indietro credo di aver fatto molte più cose in due anni e mezzo a Londra che in venti di carriera in Italia…

Londra mi ha cambiata moltissimo, mi ha resa più forte e più sicura di me come donna, come persona e come artista; mi ha messo davanti a quelle debolezze che rischiavano di bloccarmi e che invece, con tanta caparbietà, sto affrontando e capendo e mi sento come il baco che sta per diventare farfalla! Amo questa città, nonostante a volte sia dura, perché mi regala un successo dopo l’altro, sono circondata da amici, affetto e stima e questa cosa mi fa sentire bene.

Ovvio che non è tutto rose e fiori, le difficoltà ci sono e sono tantissime. La lingua è stata la prima difficoltà, il mio inglese era abbastanza scolastico e nonostante cantassi in inglese, affrontare discorsi che non si fermassero al tempo o al cibo è stata ben altra cosa! Poi essere accettati dai miei colleghi è stato difficile, la scena musicale a Londra è enorme e c’è davvero spazio per tutti, ma la prima reazione da parte di alcuni inglesi è quella di ritrarsi: forse si sentono un po’ invasi e non posso dargli torto…ma ognuno ha il suo Karma.

Mi sento fortunata perché, nonostante quello che ho appena detto, ho trovato persone e musicisti eccezionali che mi hanno subito dato stima ed amicizia! Qui a Londra mi sono innamorata nuovamente della musica brasiliana, che avevo riscoperto in Italia grazie ad un mio caro amico, poco tempo prima di partire e che mi sta dando grandissime soddisfazioni, tra cui suonare con molti musicisti brasiliani eccezionali con i quali collaboro stabilmente. La mia soddisfazione più grande è vedermi crescere e sentire che sto facendo cose belle per me e per altri.

La mia settimana è la settimana di un musicista, quindi senza orari, senza routine e senza regole: studio, prove, concerti, pranzi e cene frettolose, ma anche tante scoperte e tante sfide! Sicuramente l’insegnamento è una delle cose che mi appassiona molto e sto cercando di ampliare la mia rete di studenti e di scuole; ho la fortuna di insegnare alla “North London Music Academy” a Camden ed anche privatamente. Amo il mio lavoro ed insegnare è una parte fondamentale della crescita artistica. Insegnare canto mi fa sentire bene, è un dono che condivido con i miei studenti e vederli cantare mi riempie di gioia.

La sera si esce sempre, c’è sempre un concerto o una jam e tante cose nuove da scoprire…a Londra non ci si annoia mai!

Ai miei connazionali posso solo dire che Londra è una città dura ed allo stesso tempo hai la netta sensazione che sia possibile realizzare qualsiasi cosa se spinti dalla giusta motivazione, quindi se davvero hanno un sogno e vogliono realizzarlo devono essere pronti a cambiare mentalità, a non cercare scorciatoie e raccomandazioni, darsi da fare, rimboccarsi le maniche e con tanta, tanta umiltà, imparare…. La meritocrazia è una cosa meravigliosa, e se solo noi italiani capissimo come funziona questo meccanismo e quanto sia gratificante, probabilmente non avremmo bisogno di lasciare il nostro Paese che è fatto di persone e menti che possono cambiare e volgere al meglio, e sono certa che questa attitudine aprirebbe molte porte nel nostro futuro!

Non credo di tornare, mi trovo bene qui, e se proprio decidessi di partire nuovamente, lo farei per girare il mondo! Andando via di casa mi sono sentita un po’ persa, smarrita, ma poi ho capito che “casa” non è quattro mura o gli oggetti che ti hanno accompagnato per una vita: ”casa” sei tu e le persone che ami, e mi sento libera di essere cittadina del mondo! Per il mio prossimo futuro sto lavorando al mio disco e presto ne saprete di più, ma intanto potete seguirmi su tutti i social media, sul mio sito www.martacapponi.com e venirmi a trovare ad uno dei miei concerti a Londra, che troverete sul mio website! 

La musica è magica e crea bellezza in ogni dove, unisce e parla una sola lingua, basta saperla ascoltare.”

IK

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