Marina Zennaro

Marina Zennaro, Business Development Manager presso PR Newswire.

Sono una sognatrice con i piedi per terra, rido molto, condivido storie, amo la vita e viaggio appena posso. Londra mi ha sempre affascinata, ma nel 2012 insoddisfatta del mio lavoro italiano ho deciso che era la volta buona. Mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a cercare il mio posto qua. Lavoravo in una grande agenzia pubblicitaria a Milano che assorbiva tutte le mie energie e il tempo libero, e dove non vedevo il mio futuro. Adesso lavoro come manager in una multinazionale, aiutando la aziende italiane a migliorare la loro visibilità all’estero.

Prima ancora di partire ho cercato un lavoro dall’Italia, non è facile, ma è possibile e direi consigliabile. Il mio consiglio è di partire magari da lavori dove è richiesta la conoscenza della lingua italiana, che ci offre una marcia in più. Londra è una città cara e nessuno vorrebbe passare i primi mesi senza lavoro e con la pressione di trovare impiego subito; il primo lavoro si può sempre cambiare, magari dopo aver migliorato un po’ l’inglese. Ah, ecco: l’inglese è fondamentale. Studiate, guardate film in lingua originale e leggete più che potete. Perché un inglese fluente è un ottimo biglietto da visita e la chiave per creare connessioni qui. Non bisogna avere paura, con impegno e preparazione a Londra si può ottenere qualsiasi cosa.

Una volta arrivata e sbrigate le prime pratiche amministrative, ho cercato nuovi amici. Quasi tutti arriviamo a Londra da soli ed è facile scoprire che siamo un po’ tutti stranieri con la voglia di fare amicizia. Londra è uno dei centri del mondo, una metropoli multiculturale che funge da amplificatore della tua vita, nel senso che amplifica quello che tu le porti di tuo. Un po’ come il karma, quello che dai ti ritorna. Ho visto tanti amici ripartire scoraggiati dalle difficolta’, ma anche tanti che hanno trovato la loro strada e realizzato i loro sogni, dando magari spazio a qualcosa che in Italia non avrebbero mai nemmeno osato sognare. Perché nessun sogno è troppo grande qui.

Londra è piena di posti speciali, ognuno in modo diverso. È una città infinitamente grande che può scoraggiare le frequentazioni tra east e west. Per fortuna la tube funziona alla grande e Uber ha democratizzato il black cab. Il mio luogo del cuore è Kyoto Garden a Holland Park, perché è immerso nella natura e immobile fuori dal tempo. Un posto dove meditare fuori dal caos della City.

Ho nostalgia dell’Italia. Da casa, dalla famiglia e dagli amici più cari. Dicono che col tempo passi, ma in fondo non ci si abitua mai. Per fortuna è a un’ora e mezza di volo e per lavoro ci torno spesso. 

Sono soddisfatta di avercela fatta da sola. Sono arrivata qui con la mia vita impacchettata in una valigia, condividevo una casa in periferia e non conoscevo nessuno. Oggi ho un bel lavoro che mi fa alzare felice al mattino e viaggiare spesso in Italia, un fidanzato stupendo incontrato qui, un MBA conseguito nel tempo libero e amici da tutto il mondo. L’Italia è sempre nel cuore, ma Londra mi ha dato tanto, più di quello che avrei mai osato sognare nei miei wildest dreams. Oggi posso dire di essere cresciuta tanto in questa città e di esserle molto grata.

Per quanto mi riguarda, il mio ragazzo ed io stiamo ristrutturando casa a Fulham e per qualche anno saremo qui, ma chi può dire cosa riserverà il futuro?

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom