Lorenzo Antico

Lorenzo Antico, filmmaker freelance.

“Lavoro come freelance a The Imaginarium Studios, e allo stesso tempo collaboro in qualità di video content creator con un paio di magazine italiani. Ad esempio sul magazine Londonita curo una video-rubrica sui quartieri di Londra, che ha l’obiettivo di descrivere le particolarità, raccontare la storia di alcuni angoli della capitale e quindi di attirare l’attenzione non solo del turista, ma anche dell’italiano che vive a Londra. Ho scelto Londra perché era la soluzione migliore per trovare opportunità nel mio ambito lavorativo. Ci sono diverse case cinematografiche e televisive importanti, ed esperti e artisti che vengono da tutto il mondo. Londra è una metropoli sempre in movimento e dai mille volti. C’è sempre un evento che può essere ripreso, una storia da raccontare, una cultura esotica da scoprire. Non per nulla Londra è la capitale d’Europa! 

Il mio primo obiettivo, non appena arrivato, è stato quello di trovare un lavoro qualsiasi per potermi installare sul posto. Quindi, con i curricula alla mano, ho bussato alle porte dei pub e ristoranti della prima zona in cui ho vissuto, fino a quando non ho trovato lavoro in un ristorante di South Bank. Poi ho iniziato a rispondere alle domande di lavoro come cameraman o montatore sul portale mandy.com. Londra mi ha fatto vivere delle esperienze nuove e ha allargato la visione del mondo, facendomi confrontare con persone provenienti da tutti i continenti e sentire di essere parte del melting-pot. Mi ha fatto crescere. Mi ha temprato il carattere nelle situazioni difficili, insegnato a cavarmela da solo e ha accresciuto la stima che ho di me stesso. 

All’inizio c’erano solo caos e panico. È stata dura ripartire da zero. Sebbene conoscessi già la città, perché ci ero stato un paio di volte in vacanza, non è stato affatto facile ambientarsi, trovare casa e lavoro. Ovviamente ho dovuto gestire tutto questo in un’altra lingua. È stato come un piccolo incubo, ma che si è dissolto in breve tempo. Le mie soddisfazioni più grandi in realtà sono due. La prima è stata quella di poter lavorare come assistente montatore del film «Jet Trash», al quale ha recitato Robert Sheehan, l’attore della famosa serie tv inglese «Misfits». La seconda è stata quella di lavorare come reference cameraman sul set di «Jungle Book», il film della Warner Bros che uscirà nelle sale la prossima primavera e che riunisce diversi attori noti tra i quali Andy Serkis, che ha recitato la parte di Gollum nella saga de «Il Signore degli Anelli», Cate Blanchett, e Christian Bale.

(C’è un luogo di Londra a te caro o che ha un’importanza particolare per te? n.d.r.) A dire la verità ce ne sono tanti. Ogni posto in cui ho lavorato e ho vissuto un bel momento o un’esperienza fa parte della mia storia. Ma il primo che mi viene in mente è Primerose Hill. Mi piace andare sulla collina e guardare la città da un’altra prospettiva, trovare l’ispirazione per i miei nuovi cortometraggi o semplicemente passare del tempo da solo con me stesso. Ovviamente ho nostalgia delle città italiane, dell’arte e della cucita italiana. A volte penso al mio paese d’origine, Loreto Aprutino, nell’entroterra abruzzese. La vita lì è fin troppo tranquilla e sembra che non succeda mai nulla. Tuttavia quando sono lontano avverto la nostalgia della famiglia, degli amici e della mia casa. Durante la settimana le luci e i suoni di Londra mi tengono impegnato e sempre in movimento, ma nel weekend vorrei teletrasportarmi a Loreto per ricaricarmi di aria pulita, riposo e dei pasti della mamma e della nonna. 

Ad un italiano pronto a partire direi «Ben fatto» e «Buona Avventura!» All’inizio è dura, durissima, ma con il tempo i sacrifici ti temprano, ti formano e ti rendono più forte. Poi consiglierei di vedere il film «Into the wild». Non si tratta di un film esclusivo per chi decide di partire per Londra, ma per qualsiasi destinazione. È la storia che può vivere chi va lontano dagli amici e dalla famiglia, e affronta gli ostacoli della vita da solo. Ti mostra che così si impara ad essere indipendenti e soprattutto a scoprire noi stessi, giorno dopo giorno. Il mio futuro immediato lo vedo a Londra, quello prossimo altrove, in un altro continente, oltre l’Atlantico. Poi nessuno può sapere con certezza dove sarà. Di sicuro continuerò a lavorare duro perché sia il cinema a condurmi nel mondo”.  

IK

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