Gavriel Nelken

Gavriel Nelken, studente di sociologia al Goldsmiths College, University of London.

Perché ho scelto di trasferirmi a Londra? Mh, questa domanda mi è stata posta tante volte, eppure non so mai come rispondere. Tanti motivi. Di base, volevo andarmene. Dal vivere in casa con i miei e dal vivere in una città come Bologna. La amo ma dopo 19 anni avevo bisogno di stimoli nuovi. E per questo Londra è una città che offre di tutto. A qualsiasi ora del giorno e della notte, da qualche parte sta succedendo qualcosa di interessante: un concerto, una festa, un film, una manifestazione, una conferenza e la lista potrebbe continuare all’infinito. Senza contare la necessità di migliore il mio inglese e avere una laurea in sociologia che “valga” di più nel mondo. E poi ho famiglia qui (soprattutto le mie tre sorelle e le mie 4 meravigliose nipotine) ed è bello avere qualcuno su cui poter contare.

Non a caso, appena trasferito, sono stato da una delle mie sorelle e ho iniziato ad esplorare l’università. Anzi, ad essere sincero ho passato le prime settimane nel vortice infernale (nonché tipicamente londinese) della ricerca di una stanza dove vivere: una cosa che non augurerei a nessuno. Londra mi ha offerto la possibilità e la libertà di seguire qualsiasi mio interesse. In questo senso mi ha permesso di capire meglio chi sono, cosa voglio fare e come voglio passare il mio tempo. Qui la costruzione dei rapporti umani si muove con estrema lentezza. Sto generalizzando, ovviamente, e questo si riferisce più che altro allo stereotipo “inglese bianco”, ma si sente la differenza rispetto all’Italia. Questo non toglie che io abbia costruito e sto costruendo rapporti di cui sono molto felice e che ho intenzione di mantenere per tutta la vita.

Sento di aver fatto la scelta giusta. Trasferirmi per studiare all’estero mi dà continue soddisfazioni. La sociologia, in particolare per come la facciamo a Goldsmiths, mi appassiona nonostante i suoi limiti.

Hampstead Heath è in assoluto il luogo di Londra a cui sono più legato, anche se è a un’ora e un quarto da dove vivo. Ha qualcosa di unico, anche perché sin da bambino mi capitava di andarci durante le estati. E poi i pub dove ho passato ore ed ore a ubriacarmi con gli amici e in particolare il Brockley Barge, vicino alla prima casa dove ho abitato.

A te che stai per partire, pensa a godertela! Londra ha tanti lati negativi, ma è un posto unico. Fai tutte le esperienze che ti ispirano. Entra nel gruppo politico che fa per te, trova il tuo parco preferito, vai a tutti i concerti che puoi e abbi il coraggio di andare – anche da solo – a tutti gli eventi che puoi o i cui titoli sembrano interessanti..

Fatico ad immaginare la mia vita a Londra, ma allo stesso tempo non so se riuscirei a tornare ad una realtà limitata come Bologna dopo questa esperienza. Perciò, il prossimo passo per me sarà decidere dove andare! Ho intenzione di seguire un Master, e grazie a Dio (o ai marò, o più realisticamente ai miei genitori) ne ho la possibilità. Quindi ho infinite possibilità tra cui scegliere, che sia Buenos Aires, Uppsala o Beirut!

IK

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