Francesca Magrini

Francesca Magrini, barista ad Old Amersham.

“Fin da piccola ho sempre viaggiato molto ed avevo sempre a che fare con amici di lingua straniera. Il parlare in una lingua diversa dalla mia mi entusiasmava tantissimo! Quindi il vero e proprio motivo di venire a vivere a Londra è stata la mia passione per le lingue, seguita dalla voglia di scoprire il mondo e di intraprendere una nuova avventura.

Ho nostalgia della vecchia Italia , quella dove gli italiani vivevano sereni, contenti di quello che avevano e felici di stare nel posto più bello del mondo, capace di offrire un futuro a tutti.  Ma ad oggi dico che non ho nostalgia della nuova Italia, quella che stanno trasformando, distruggendo , spingendo sempre di più i giovani italiani a lasciare la propria casa, per trovare un posto con le condizioni di offrire una carriera.

Appena arrivata a Londra mi sono rimboccata subito le maniche, iniziando a consegnare curriculum ovunque e a chiunque, facendomi intendere con quel poco di inglese che ero in grado di parlare. Non è stato subito tutto rosa e fiori. All’inizio vivevo in una casa con tantissimi ragazzi di tutte le nazionalità, non molto pulita e dove non era facile andare d’accordo con tutti gli inquilini. Fortunatamente dopo pochissimo tempo mi sono trasferita da una famiglia inglese, sono stata assunta da un golf club, quello che poi è stato la mia seconda casa fino a poco tempo fa, che mi ha fatto crescere e migliorare la lingua grazie ad una clientela composta principalmente da persone inglesi.

Londra ha cambiato la mia personalità soprattutto nel modo di vedere il futuro, motivandomi a fare carriera e ad intraprendere degli studi, dato che essendo una grande metropoli offre opportunità di lavoro e studio a grandi e giovani, di lingua inglese e non.

Senza dubbio la difficoltà più grande che ho trovato è stata la lingua, trovandomi con il mio gruppo di amici inglesi a ridere a crepa pelle quando non era nemmeno stata fatta una battuta o rimanendo impassibile quando invece avrei dovuto ridere, oppure dire di si quando sarebbe stato meglio dire no, prendendomi colpe quando non ne avevo, fingendo di capire per non farmi ripetere la frase e poi arrivare a fare le cose nel modo sbagliato. È stato così difficile sentirmi nel mio piccolo mondo, immersa in una mente piena di domande che voleva solo tante risposte o almeno… Un traduttore virtuale!!

La mia soddisfazione più grande è stata abbattere il mio blocco iniziale, abbattere le paure del confrontarmi in un’altra lingua e non vergognarmi più pensando a come poteva sembrare il mio inglese ogni volta che aprivo bocca. Riuscire a parlare con la migliore amica, arrivare a “spettegolare” insieme, parlare di problemi lavorativi con la mia manager, discutere del punteggio della partita del giorno prima con gli amici.. Tutto in una lingua che non è la mia e che all’inizio di tutto non avrei mai pensato di poter parlare in questo modo.

La mia week londinese? Mi sveglio la mattina, accendo il bollitore per prendere il mio english tea, apro la finestra, controllo il tempo e me lo faccio sempre andar bene. Pioggia, sole, vento.. Che differenza fa ? Sono a Londra e so che un’altra lunga settimana mi aspetta tra lavoro , avventure e divertimento.

Normalmente lavoro cinque giorni a settimana e gli altri due me li lascio per godermi l’aria londinese e scoprire qualcosa di nuovo sulla città, quindi ne approfitto per navigare sul web per trovare curiosità su Londra e devo dire che le cose da vedere in una città così grande non finiscono mai! La domenica poi è inevitabile il Sunday roast con un bicchiere di vino e amici!

Se vi state avventurando in questa metropoli sicuramente dovete mettere in valigia tanta buona motivazione e coraggio, vi serviranno per non abbattervi ai primi ostacoli e ad andare avanti fino a trovare il giusto angoletto di Londra dove crescere e iniziare una bellissima esperienza di vita.

I progetti per il futuro sono tanti. Non mi voglio fermare a una sola esperienza , pur essendo bellissima. Voglio continuare a viaggiare e imparare ancora tante lingue, dato che la mia più grossa difficoltà iniziale nell’imparare l’inglese mi ha motivato tantissimo ad impararne tante altre ancora.

Il mondo è così grande, perché non scoprirlo tutto?”

IK

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