Francesca Dalla Volta

Francesca Dalla Volta, paralegal presso il dipartimento di International Disputes presso Brown Rudnick LLP.

“Mi sono trasferita a Londra perché ritengo sia il centro finanziario del Regno Unito, è stata una scelta strategica. Ho sempre avuto la possibilità di viaggiare, sono stata per lunghi periodi in Australia e negli Stati Uniti. Londra è stata semplicemente l’aggiunta di un altro pezzo di puzzle.

Mi sono laureata in Giurisprudenza in Italia a Bologna. Il mio primo approccio con il sistema di “common law” l’ho avuto a Dublino, in cui ho studiato un anno e in cui ho iniziato a coltivare la passione per questo tipo di diritto che richiede un metodo più dinamico e pratico rispetto a quello italiano. I miei primi passi – e i più significativi a livello professionale qui a Londra – sono stati conseguire il Graduate Diploma of Law e successivamente il Legal Practice course- corso professionale per diventare Solicitor. 

La nostalgia dell’Italia è come un’onda, va e viene. A volte ti senti solo e l’unica cosa che vorresti è essere a casa, insieme a quelle persone che ti conoscono da sempre e che non hanno bisogno di parole. Ma ci sono anche giorni in cui realizzi che hai fatto davvero un passo in avanti verso il tuo obiettivo, in cui ti rendi conto che quello che stai costruendo difficilmente sarebbe potuto accadere in un sistema economico e politico come quello italiano. Ci sono giorni in cui conosci persone incredibili di ogni dove che non avresti mai avuto la possibilità di incontrare se fossi rimasto a casa. 

Londra è una città dove è molto difficile crearsi una stabilità: la maggior parte delle persone che arriva, dopo mesi o anni, spesso si trasferisce in un altro paese o torna a casa. Questo mi ha reso una persona molto più forte a livello relazionale. 

Londra è caotica e frenetica, il lavoro che ho scelto molto impegnativo e tutto questo è tuttora un bel banco di prova per me. Ma più grandi sono i sacrifici, più grande sarà la soddisfazione una volta raggiunto l’ obiettivo! Questa è una città dove ti svegli e ogni mattino puoi decidere qualcosa di nuovo da fare o nuovi posti da scoprire. Mi è difficile poter definire la mia tipica settimana londinese, diciamo che quando non lavoro, tra gallerie d’arte, cene ed eventi raramente mi annoio. 

Se dovessi dare un consiglio a un italiano con una valigia in mano gli direi «parti» senza pensarci due volte.

Essendo all’inizio della mia carriera professionale, al momento non ho in mente un ritorno. Costruire il mio futuro è la mia priorità!”

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IK

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