Edoardo Pascale

Edoardo Pascale, Architetto e Attore.

Ho sempre avuto il forte desiderio di entrare in contatto con gente da tutto il mondo, così ho pensato Londra fosse senza dubbio il luogo perfetto da cui iniziare. Ho fatto diverse application per essere ammesso alle facoltà di architettura a Londra e quando finalmente la mia candidatura all Westminster University è stata accettata, mi sono trasferito qualche giorno prima dell’inizio dei corsi. Proseguendo con i miei studi in architettura ho deciso iniziare scuola di recitazione, ho sempre voluto fare teatro ma ho sempre avuto un insensato ‘timore’ di chiedere o iniziare per conto mio, cosi ho fatto un provino per una scuola e sono entrato. Seguire l’istinto spesso fa bene e sono fiero di me stesso per aver preso questa decisione. Poco importa se magari questa strada non porterà a niente, a me gia basta poterlo fare e farlo mi fa star bene.

Il periodo iniziale qui a Londra è stato eccitante con la sensazione di iniziare una nuova vita, daccapo, anche perché, in totale onesta, non mi sentivo veramente a casa nella mia città natale. Napoli è un luogo spettacolare con un potenziale immenso e che a mio parere non viene valorizzato come si dovrebbe e questo mi rattrista un po’. Sono convinto che ci sia molta meritocrazia in questa città e credo che questo mi abbia reso più sicuro di me. Molte persone hanno investito nei loro progetti in questa città e hanno realizzato i loro sogni.

Una cosa che ho notato e che vorrei tutti quelli in procinto di partire sapessero, è che gran parte delle persone che conosco qui a Londra ha lasciato familiari ed amici nei propri paesi nativi. La nostalgia e la distanza da casa ci accomunano immediatamente l’uno con l’altro e vi troverete presto a condividere le vostre esperienze quotidiane con persone nuove che magicamente diventeranno la vostra seconda famiglia.

La difficoltà più grande con cui mi sono dovuto scontrare è senz’altro la lingua, specialmente correggere il mio accento italiano quando recito. Devo essere estremamente concentrato sulla mia voce per evitare che si senta eccessivamente. Per interpretare un personaggio e le sue sfumature nel modo adeguato ho bisogno di calarmi nel suo modo di pensare nel modo più naturale possibile. Pian piano i miei movimenti, l’espressione facciale, la voce iniziano a coincidere con quelli del personaggio fino a quando sono così rilassato che perdo fermezza e concentrazione e controllo sull’accento. Il risultato? Un personaggio inglese con accento napoletano: che mix!

A mio parere una buona performance è il risultato del giusto equilibro tra relax e concentrazione e credo che per un attore straniero, recitare in lingua inglese sia ancora più difficile.

Londra mi ha permesso di togliermi grandi soddisfazioni. Mi sono laureato in Architettura trovando lavoro subito dopo la Laurea. Sono riuscito ad entrare in una scuola di recitazione, a finire gli studi e aver fatto sorridere e commuovere le persone che hanno assistito ad alcuni dei miei spettacoli; tutto ciò in un’altra lingua, cosa che mi ha reso estremamente felice e sicuro di me. Sono queste le cose che hanno cambiato il modo in cui vedevo me stesso. Un po’ come tutti, a volte quando non riusciamo a raggiungere degli obbiettivi concreti iniziamo a dubitare di noi stessi e così era anche per me.

Adoro le strade del centro di Londra, specialmente la sera tardi quando ci sono poche persone in giro ed è tutto più tranquillo; in quei momenti ecco, sembra di essere davvero in un film.

Per quanto riguarda il futuro, Londra è la mia casa adesso e anche se mi manca il mare, alla fine di ogni nuova esperienza in giro per il mondo ritornerei qui.

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom