Anna Elena Pepe

Anna Elena Pepe, co-founder di NIAL, attrice di cinema e teatro, voice-over artist e Life Coach.

Ci sono state diverse ragioni, artistiche e personali che mi hanno portata a Londra. Avevo fatto già un’esperienza in Inghilterra durante uno scambio culturale ai tempi del liceo ed ero certa fosse un paese in grado di farmi stare bene. Amavo la tradizione teatrale inglese e il mio sogno era studiare, vivere e respirare quell’atmosfera artistica. In più, i miei genitori non appoggiavano l’idea che io potessi avere una carriera nella recitazione. Anche se avevo già cominciato a studiare e a lavorare come attrice in Italia, ho capito che per riuscire a essere libera di diventare ciò che volevo veramente avrei dovuto staccarmi da quella realtà e partire.

L’esperienza fatta durante il liceo mi aveva già fatto capire quanto Londra potesse essere difficile e competitiva. Sono partita quindi nel 2006, già con un lavoro in un laboratorio di ricerca, ottenuto dopo una laurea conseguita a Bologna in Biotecnologie. Lo so, non ha niente a che fare con la recitazione! Questo mi ha permesso però di avere un piccolo stipendio con cui misurare i miei primi passi in questa città. Quando poi sono riuscita ad entrare a Drama School a Londra, ho lasciato definitivamente il laboratorio e sono riuscita a vivere il mio sogno! Lavoro a parte, ho trovato invece il mio primo alloggio on line su findaroommate.com e posso dire di aver avuto davvero fortuna, trovandola vicino al lavoro e senza averla prima visitata.

Grazie a Londra sono diventata molto più ‘semplice’ nei miei bisogni, veloce nel fare le cose, ma anche aperta agli stimoli e a tutte le fantastiche opportunità che questa città ogni giorno ti offre con lo spirito del: “Ogni giorno è un’avventura diversa”.

Non conoscevo nessuno all’inizio e 10 anni fa c’erano molti meno italiani. Camminando per strada ti sentivi una “mosca bianca”, soprattutto in certi quartieri, e non è stato facile affrontare la nostalgia e la solitudine. Per quanto riguarda il teatro poi, pur avendo lavorato già in Italia, ho dovuto praticamente ricominciare da capo. Recitare in inglese vuol dire pensare in Inglese, sognare in Inglese e ho dovuto studiare e fare pratica fino ad arrivare a quel livello. Riuscire a mantenermi solo con il lavoro che volevo, quello di attrice e coach, è stata ed è tutt’ora la soddisfazione più grande che sento di aver raggiunto. È stata come una lunga lotta che sento di aver vinto.

Ho sempre vissuto a Sud di Londra e ho visto il quartiere di Vauxhall cambiare immensamente. Da degradato e senza carattere a uno dei nuovi punti di riferimento per lo sviluppo immobiliare. Questo luogo ha un’importanza particolare per me. Ci sono nuovi Wharf sul Tamigi che spuntano come funghi e i suoi fantastici piccoli caffè portoghesi, così simili ai nostri bar.

Ci vogliono anni per inserirsi, ma se lo vuoi veramente è un paese che ti da la possibilità di farlo. Ho letto una volta il pensiero di un saggio Buddista che diceva: “Ogni giorno metti un foglio di carta, ti sembra di non vedere nulla, ma poi finalmente un giorno ti volti e vedi la pila”. Ecco, ad un italiano pronto a partire consiglierei di farlo con questo spirito, preparandosi al lavoro duro che però un giorno darà i suoi frutti e essendo generosi, aiutando gli altri durante il proprio cammino.

Sono spesso a Roma per lavoro, quindi continuo a vivere l’Italia così come l’Inghilterra. Vorrei infatti creare sempre di più un ponte tra i 2 paesi dal punto di vista artistico. Con altri 3 colleghi attori: Simone Douani, Alessandro De Marco e Sara Laratro, abbiamo fondato Nial (Native Italian Actors in London – www.nial.org.uk), una directory di attori bilingue Italiano-Inglese che conta ora 7 attori nel comitato esecutivo e più di 40 membri. Il nostro scopo è quello di avere sempre più produzioni che possano essere fatte tra Italia e UK e di mettere in contatto non solo attori, ma anche registi, scrittori, musicisti e creare una vera e propria avanguardia artistica italiana che parta da Londra.

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom