Angela Trovatelli

Angela Trovatelli, personal e marketing assistant presso il Jubilee Market di Covent Garden e autrice di angelinaincucina.com.

“Circa quattro anni fa il call center per il quale lavoravo chiuse i battenti e, visto che ero davanti a un problema da risolvere ossia quello di trovarmi un altro lavoro, decisi di cercarlo in una città nuova, lontano da tutto e da tutti, perché avevo proprio il bisogno di staccare la spina, come si suol dire. 

Trovai una camera in un appartamento con altre due ragazze italiane che si erano anche loro trasferite  a Londra. Forse la difficoltà più grande è stata quella di trovare una casa decente con persone normali con le quali convivere, che non è affatto facile. Molte delle case che ho visto da quando sono qui sono al limite di film dell’orrore, per non parlare delle persone, casinare e maleducate. Poi finalmente, dopo tanto cercare, ho trovato la situazione ideale, nella quale sto vivendo tutt’ora.

La mia prima esperienza di lavoro fu in un ristorante stellato (le stelle della guida Michelin n.d.r.), lo “Spice Market”, dentro il W Hotel di Leicester Square. Attualmente lavoro dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 5, ma la maggior parte del mio tempo libero lo passo ad aggiornare il mio blog (angelinaincucina.com) con ricette sempre nuove, che richiedono sempre molto tempo tra la parte di cucina, le fotografie, l’editing e la scrittura del post stesso. Mi piace anche provare sempre nuovi ristoranti quando posso, ma il mio più grande sogno rimane ancora quello di poter andare un giorno a mangiare da Heston Blumenthal – il mio cuoco preferito al momento – nel suo ristorante di Bray, a circa un’ora e mezza di strada da Londra.

Non direi che Londra abbia molto cambiato la mia personalità, in effetti penso di essere sempre stata molto in sintonia con questa città, che amo proprio per l’aria di libertà che si respira, in ogni campo. Qui posso essere veramente me stessa al 100%, senza la paura di sentirmi giudicata da qualcuno. Vivere la mia vita come voglio, lontana da pregiudizi e continui “esami” davvero non ha prezzo. Per ora di tornare in Italia non se ne parla, sto troppo bene qui a Londra e sento di aver finalmente trovato la mia dimensione. La mia intenzione sarebbe quella di rimanerci per sempre e costruirmi qui una famiglia, un giorno. Ma, come ogni volta che me lo chiedono, anche a voi rispondo la stessa cosa: nella vita, mai dire mai.

A un italiano pronto a partire direi di non ascoltare i suggerimenti di nessuno e neanche i consigli. Londra ognuno la vive in modo diverso, quindi è un’esperienza diversa per tutti e mai uguale. Bisogna viverla in prima persona e non farsi condizionare, solo così si potrà dire di aver fatto davvero un’esperienza.”

IK

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