Alessandro Ciampechini

Alessandro Ciampechini, senior energy engineer.

“Da circa un anno e mezzo lavoro come Senior Energy Engineer per una società francese. Mi occupo di progetti in ambito energia nel settore industriale UK. Sono venuto a Londra alla ricerca di nuovi stimoli a livello lavorativo e personale: sfidare me stesso in un mondo completamente nuovo è stata la molla che mi ha spinto a partire (ma non era mai stato a Londra prima!) Fortunatamente ho vissuto questa avventura insieme alla mia compagna (provate ad indovinare chi è nelle pagine di Italian Kingdom!) che ha intrapreso il mio stesso percorso di vita.

Inizialmente ho frequentato un corso di business english per ottenere la certificazione dall’Università di Cambridge. Poi ho preso contatti con varie aziende del mio settore fino a trovare quella che fosse “giusta” sotto più punti di vista.

Questa città ti travolge, nel bene e nel male. Sei costretto a essere più pratico, a volte cinico e a far viaggiare la mente e il corpo sempre a 200 km orari, ma in fondo tutto questo ti rende vivo e sempre pronto a tuffarti in una nuova sfida.

Tra le difficoltà maggiori, almeno all’inizio, c’è stata indubbiamente la lingua – l’inglese parlato è molto diverso rispetto a quello che si studia in Italia – e l’abituarsi allo stile di vita. Come tutti ho dovuto fare esperienza del mondo selvaggio delle abitazioni in affitto. Tutto ciò è stato ed è ancora una grossa palestra quotidiana. L’aver dimostrato a me stesso che ogni sfida può essere vinta se affrontata con tenacia, essere apprezzato come professionista e come persona, e aver ottenuto due promozioni nel giro di pochi mesi… di queste cose sono molto soddisfatto, perché alla lunga i sacrifici pagano sempre.

I luoghi di Londra che mi sono più cari? Direi Hammersmith, che è la zona dove vivo. Le viuzze circostanti e i coffee shop indipendenti sono davvero a passo d’uomo. Il lungo fiume di Hammersmith durante la stagione estiva è semplicemente perfetto per una passeggiata e relax. E un’altra cosa che mi piace davvero di Londra sono i tantissimi mercatini locali.

Sì, a volte ho nostalgia dell’Italia ma non troppa. Se proprio dovessi elencare le fonti della mia nostalgia direi ovviamente la famiglia, la cucina italiana, il mare d’estate… e la mia adorata Alfa Romeo Giulietta!

Chi in questo momento è in partenza dell’Italia deve avere chiaro cosa vuol fare. Londra non è il paese dei balocchi, e senza un obiettivo professionale non ha molto senso fare il passo. Però se uno vale, Londra ti ricompensa… chiedendoti comunque parecchio in cambio.

Per ora tornare in Italia è per me professionalmente irrealizzabile, e onestamente non ci sto ancora pensando. Forse tornerò quando il sistema-Italia sarà in grado di valorizzare chi ha voglia di fare, ma probabilmente per quando quel tempo arriverà non sarò più così giovane. Vivendo all’estero ti accorgi che l’Italia è davvero il paese più bello del mondo, ma adesso per me è solo luogo di vacanza, seppure a malincuore (…) Per ora non posso che dire: «Let’s go London».”

IK

Italian Kingdom è una startup comunitaria che con un magazine e una radio racconta le storie degli italiani all’estero. #ItalianKingdom