Mirror: MARIA è MULTI

L’abito non fa il Monaco, ma la dice lunga sull’ordine a cui appartiene. Come l’outfit da boscaiolo –barba fiorita e camicia a quadroni- urla Hipster! così il connubio basco & maglia righe parla francese – hai detto Parisienne?

In una Londra dove motivi e colori sfilano in un mix caotico di stili, però, la parola “ordine” fa quasi tabù. È qui che l’anarchia prende il sopravvento, spoglia la moda della sua uniforme di popolare dittatrice e ridà voce all’identità. Quest’ultima, fuori da ogni preconcetto o tendenza, si esprime silenziosa attraverso vestiti che narrano storie. Le vostre.

Così nasce “Mirror”: la rubrica che vi racconta come lo specchio di un’immagine creata da chi la riflette.

GiGi.

MARIA               è               MULTI

“Se fossi un colore… sarei Nero”

Tra tutte, questa è la confessione che più mi ha colpito della conversazione con Maria. Scioccante quasi quanto la ritirata di Raf Simons da Dior. Per chi la osserva distrattamente, infatti, Maria è la pimpante ragazza dai vivaci accostamenti: il sabbia rosata del peluchoso cappotto oversize richiamato da qualche fila persa nel tartan della sciarpa blu; lo sporco panna del maglioncino Jigsaw (dove lavora part-time) illuminato da due pendenti dorati. In una giungla di nuance, il nero delle zeppe spunta a malapena, al di sotto della larga zampa di un jeans anni ’70.

Ed è proprio questo il bello. Maria, quella vera, la vede solo chi sa guardare oltre mille strati di tinte sgargianti. Chi sa osservare. Chi sa riconoscere il nero non come assenza di pigmenti, bensì come l’insieme di tutti i pigmenti che assorbono la luce di ogni colore.

Vedo le cose bianche o nere… Non credo nelle sfumature. Il bianco pero è troppo chiaro”

Eppure chiaro e coerente è il suo linguaggio stilistico. “Sono sempre stata multi. Ho sempre abbinato colori vivaci. Motivi ovunque. Una volta ho addirittura messo insieme una gonna pied de poule ed un maglioncino con stelle giganti”. Matta? E’ quello che hanno pensato in molti. “Spesso a scuola mi dicevano: “ Ma che ti sei messa?” oppure “Non c’era luce in camera quando ti sei vestita?”.

A lei poco importa. D’altronde non si è mai identificata con la moda, tantomeno con quella italiana. “Boring!” Esclama. “In Italia si attengono troppo all’immagine dei brand e ai modelli che (gli stessi) propongono.” Quale piattaforma migliore se non Londra per sfoggiare la propria creatività.

#Libertà

Se c’è una parola con la quale ama definirsi è libertà. “Sono padrona di me stessa nell’abbigliamento così come lo sono nella vita”. Un modus vivendi che non prevede schemi o congetture, ma spontaneità assoluta. A volte un po’ troppa. Se sei in casa con lei ed è tardi, ad esempio, con molta probabilità dovrai aspettarti un messaggio dalla flatmate del piano di sopra che chiede disperatamente di abbassare il volume.

Peccato che non abbia ancora scoperto come si faccia!

Testa o Croce

Per saperne di più.

  • Brogues o Trainers?
    Brogues.
  • Giacca o Felpa?
    Felpa.
  • Tenue o Vivace?
    Vivace. Il pallido è indeciso.
  • Giubbino di pelle o Cappotto?
    Cappotto.
  • Nero o Blu?
    Sapete già la risposta…
  • Seta o Cashmere?
    Seta.
  • Cotone o Lino?
    Cotonnnn…no! Lino! E’ più prezioso!
Fotografia di Giosiana Giannatiempo.