Una settimana nel verde a pochi chilometri da Parigi

Una piccola introduzione

Sono una mamma a Parigi di due meravigliose bimbe di un anno, Fleur e Perle, milanese di origine, trentaseienne.

La mia vita a Parigi è iniziata quasi 6 anni fa quando per amore seguii il parigino del mio cuore in quella che è stata la città dei miei sogni, sin da quando studiai qui nel lontano, ormai, 2001.

Parigi mi ha accolta, coccolata, protetta e dato molto di quello che oggi ho: una seconda famiglia (la mia), un lavoro (sono avvocato nello studio internazionale Wenner) e tanta energia. Questa energia insieme con i contatti eccezionali che questa città, più di molte altre, può offrire, mi hanno permesso nell’ordine in questi anni:

  • di partecipare alla creazione di Fai France (di cui sono diventata responsabile giuridico);
  • di fondare due siti: Una Milanese a Parigi (in cui racconto la mia vita tra Parigi e Milano) e I libri di una Milanese a parigi (dedicato alle recensioni dei libri che ho amato, e non);
  • e quest’anno di fondare il gruppo Mamme che lavorano (una comunità di scambio di aiuti, consigli, affetto virtuale tra donne accompagnate dalla stessa caratteristica: un’attività professionale che si affianca al lavoro incredibile e quotidiano di mamma.

Quello che a mio avviso Parigi ti offre, a differenza di altre città, ed in particolare di quelle che ho conosciuto di più: Roma e Milano, sono le opportunità! Questa splendida città mi ha permesso di crescere, di seguire e raggiungere molti dei miei sogni, e non era scontato, direi anzi che è stato un regalo inaspettato!

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mamma

Mamma italo-parigina, in pseudo-carriera (da poco mi è stato proposto di diventare partner dello Studio legale internazionale con cui collaboro, riuscite ad immaginare lo stress??), con desiderio improcrastinabile di lasciare Parigi, almeno per un paio di giorni, diretta in qualunque luogo possa farle dimenticare, per un attimo, la stimolante-forse-troppo, vita metropolitana.
Questa sono io. Giovedì scorso.

Detto fatto.

Mio marito ed io ci mettiamo in ricerca di una casa nella prateria, o qualcosa che ci somigli di molto. E beh…l’abbiamo trovata!

A Crespières, un minuscolo villaggio, a meno di un’ora da Parigi.

agriturismo

Una stradina lunga lunga, che ad un certo punto si fa tortuosa e sterrata, 4 o 5 curve sballonzolanti ed eccoci tutti e 4 arrivati in un “piccolo angolo di Paradiso” (così è definita la casa su Airbnb). Elie, il proprietario, doveva essere un menestrello cantastorie in un’altra vita, ne sono certa.

Ci accoglie con una voce suadente, vestito come solo un artista può decidere di abbigliarsi una mattina: un mix di colori e stoffe di pesi differenti, tutti incantevoli.

L’interno della casetta rispecchia il folclore del suo saggio padrone: cuscini in seta, dalle mille sfumature e geometrie, in cachemire colorato, in stoffe che sembrano di provenienza sudamericana, ruvide e rosse…

La decorazione è tutta una scoperta: in ogni angolo si nasconde qualcosa che cattura la nostra attenzione, una statuetta in bronzo raffigurante una dea, un dipinto di un’affascinante dama di metà Ottocento (la nonna di Elie, scoprirò in seguito), un piatto proveniente da Israele, un libro su Brassens, dei tarocchi…

Non più di un quarto d’ora dopo aver disfatto le valigie ci sentivamo già tutti e quattro come fosse la nostra casa di campagna.

Abbiamo accesso il fuoco nel camino, ci siamo sdraiati a leggere libri e libretti ai suoi piedi. Abbiamo visitato e fatto la spesa nei mercatini dei villaggi vicini, abbiamo preso il tempo per conversare con il formaggiaio e con il contadino che offrirà le verdure della sua fattoria. Abbiamo camminato nell’erba rorida, le bimbe hanno visto per la prima volta un cavallo e un asino (che dividevano con noi il grande giardino che circonda la casa). Abbiamo cantato in macchina e riso la mattina nel lettone, come ogni sabato, ma con una vista diversa: un verde che sembrava sconfinato.

bimba

Rientrare oggi al lavoro è stato come riprendere dopo due settimane di vacanza… non vedo l’ora di ripartire!

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