WiFi gratuito, questo sconosciuto

Pare che il concetto di WiFi gratuito in Italia non sia ancora ben diffuso, anzi. Stare seduti in un locale per un tempo prolungato e consumando solo un caffè, significa ricevere le peggiori occhiatacce del proprietario che – avendo incassato solo un misero euro per la tua consumazione – non aspetta altro che vederti andare via e lasciare il posto a un altro cliente che, lui spera, consumi molto più che un semplice caffè e magari anche in un nano secondo.

A Londra, come in numerosi altre città d’Europa e del mondo, rispetto a questo argomento si è decisamente su un altro pianeta. Sapete quante persone lavorano, leggono o si distraggono anche solo un po’ ogni giorno in un localino diverso? Quanti intavolano riunioni di lavoro in luoghi pubblici davanti a una colazione o a una bevanda? E quanti ancora, in viaggio, possono continuare a organizzare il loro giro del mondo grazie alla disponibilità di connessioni gratuite?

Non pensate che la presenza di WiFi sia solo qualcosa per viziati, perché proprio non lo è. Una semplice connessione può creare aggregazione e comunità.

Pensate che a Londra, in zona Old Street, qualche anno fa è nato Ziferblat. Un esperimento sociale, uno spazio da vivere come il prolungamento della propria casa. L’unica cosa da pagare, con una tariffa oraria, è il tempo che si trascorre al suo interno. Tutto il resto è gratis e ovviamente lo è anche la connessione a internet. Una vera e propria area di co-working, insomma.

Sapete quante persone affollano questi luoghi semplicemente per il fatto di poter fare quello che farebbero a casa o in ufficio, ma in un ambiente più friendly e comunitario? Sapete quanti buoni incontri avvengono in queste realtà? E quante ottime idee nascono dalle menti che possono lavorare qui?

A piccoli passi, anche in Italia ci stiamo muovendo verso questa direzione ma – visto l’andazzo e il forte scetticismo dei gestori dei locali sulla possibilità di offrire qualcosa di gratuito al pubblico – mi chiedo tra quanto potrò riprendere, come facevo a Londra, a sedermi al tavolino del bar del mio piccolo paese e passare ore lavorando al mio computer e bevendo un caffè.

Avrò già i capelli bianchi quando succederà?

Marta Gianotti

Blogger at The LondonHer
Mi occupo di educazione e bilinguismo ma coltivo la sempre più grande passione per il blogging e i nuovi media. Alcuni anni a Londra mi hanno spinta ad aprire il mio blog The LondonHer dove tratto di viaggi ed ovviamente della capitale inglese, condividendo ogni nuova esperienza in giro per il mondo.