Incubi e alloggi londinesi

Cercare casa è un’attività che comporta generalmente una grossa quantità di stress. Farlo a Londra presuppone però capacità che non avreste mai pensato di dover sfoggiare in casi come questi: pazienza, forza d’animo e adattamento.

Ho appena preso casa in Italia e, credetemi, è stata davvero una passeggiata rispetto a quando – arrivati a Londra e presi dall’ansia – io e il mio ragazzo abbiamo deciso di affittare un alloggio fermi sul ciglio di una strada e aspettando che il semaforo diventasse verde per attraversare.

La questione è che in questa capitale passa ogni anno mezzo mondo, che le case vengono affittate a centinaia di persone diverse e che i padroni non hanno la benché minima idea di come si mantenga decorosamente un appartamento.

Ma come si cerca una casa a Londra?
Il primo pensiero è sempre quello di cercare l’alloggio attraverso annunci online o affidandosi a post-it appesi in giro per la città – in questo caso, da una calligrafia quasi indecifrabile e magari anche scolorita dalla pioggia, si deve riuscire a capire di cosa si tratta. Del resto per cercare di risparmiare i costi di commissione delle agenzie immobiliari si farebbe di tutto. Almeno fino a quando non ci si rende conto di aver avuto una pessima idea.

Il secondo step è quindi quello di rivolgersi a un’agenzia. A Londra ce ne sono in ogni angolo, come fare a scegliere? Noterete che a questo punto la ricerca di una casa si è già rivelata particolarmente complessa. Si può decidere di scegliere l’agenzia a seconda della zona che ci interessa o grazie al passaparola di qualcuno che l’ha già provata. O, più semplicemente, facendosi guidare dal caso. Ad ogni modo, qualunque soluzione abbiate scelto, sappiate che è da questo momento che inizia il bello!

I costi degli affitti fanno girare la testa e le case, che i sapienti agenti immobiliari cercano di spacciare per residenze reali, sono in realtà la realizzazione di alcuni tra i vostri peggiori incubi.
Dai sù, vorreste farmi credere che non avete mai pensato di abbellire bagno o cucina con una bella moquette? Che non vi piacerebbe dormire in una stanza dove scegliere se far stare il letto o l’armadio perché per entrambe non c’è abbastanza spazio? E per quanto riguarda le finestre: non vi piacerebbe averne una minuscola in cucina che magari non si riesce nemmeno più ad aprire perché i cardini sono incrostati dai fumi dei fornelli?
Cercare casa a Londra significa incappare in questi e ben altri orrori che farebbero perdere le speranze anche ai più pazienti sognatori.

Ogni tanto però, capita il miracolo. A volte succede che – per il fato, per una qualche magica congiunzione astrale o semplicemente una grande botta di C. – si trovi una casa vera. Non che sia quella dei sogni e nemmeno quella perfetta delle copertine di Casa Facile, ma almeno un alloggio che si può definire tale piuttosto che sgabuzzino, sottoscala, loculo o prigione!

Trovata? Benissimo! Ora inizia la corsa contro il tempo. Non c’è da sprecare nemmeno un singolo secondo perché esitare al momento della conferma significa lasciare che qualcun altro – come il più temibile degli avvoltoi – la affitti al posto tuo, senza nemmeno darti il tempo di richiamare l’agenzia per prendere accordi.

Ecco il motivo per cui io mi sono trovata, cinque minuti dopo aver visto la casa, in mezzo a un marciapiede, tra un semaforo e un altro, a decidere di affittarla cercando di non farmela scappare!

No, ricerca di una casa a Londra non mi manchi. Bagni ciechi e moquette sul pavimento non mi mancate.

E per voi che siete appena arrivati…welcome to the jungle!

Marta Gianotti

Blogger at The LondonHer
Mi occupo di educazione e bilinguismo ma coltivo la sempre più grande passione per il blogging e i nuovi media. Alcuni anni a Londra mi hanno spinta ad aprire il mio blog The LondonHer dove tratto di viaggi ed ovviamente della capitale inglese, condividendo ogni nuova esperienza in giro per il mondo.