Dentro la Black Lodge del Twin Peaks Bar di Londra

«Diane, 18:30,venerdì 28 agosto. Sto entrando nel bar di Twin Peaks, in una location segreta a Farringdon, Londra. Ci sono passata milioni di volte ai tempi dell’università, ma ora è tutto diverso».

Se siete fan di Twin Peaks, le parole «I gufi non sono quello che sembrano» vi faranno venire i brividi – e se sono di paura o d’eccitazione, beh, non è facile dirlo. Ecco perché The Owls Are Not What They Seem, il bar temporaneo ispirato a Twin Peaks, era un’esperienza da fare per un’amante di David Lynch come me. E, Diane, era ottimo come una tazza di caffè nero fumante.

Venerdì sera: arrivo alla location segreta di Farringdon con un’amica, vestita da vedova in lutto per la morte di Laura Palmer. Scendiamo sottoterra e ci troviamo davanti un’insegna al neon, pronta a ricordarci che i gufi non sono quello che sembrano. Arriviamo all’entrata di una scuola superiore americana, dove lo spacciatore di turno ci guida nella direzione giusta sventolando una bustina di “cocaina” sotto i nostri nasi, dicendoci di avvisarlo se abbiamo bisogno di “qualcosa”. Ci guida attraverso una stanza buia mentre camminiamo caute verso una luce rossa: è la Loggia Nera, senza mobili o porte, con impronunciabili orrori nascosti dietro tende rosse in contrasto col pavimento bianco e nero a spina di pesce.

Attraversiamo la Black Lodge deserta completamente sole, gli unici suoni intorno a noi la voce del Nano registrata al contrario e il rumore gracchiante di un registratore. Entriamo nel bar, dove la barista che ci prepara i cocktail ispirati alla torta di ciliegie o al caffè sembra proprio la cantante di Twin Peaks, Julee Cruise.

«Eccoti un indizio: esplora tutte le stanze», mi ha detto una degli organizzatori del Not What They Seem Bar. L’abbiamo ascoltata. Abbiamo lasciato la comodità del nostro tavolo, dove qualcuno aveva fatto cadere un’altra bustina di “cocaina”, per attraversare una porta anti-incendio. Immaginate la nostra sorpresa a trovarci in un’enorme stanza vuota abitata solo dal cadavere di Laura Palmer su un tavolo da obitorio, avvolto in un lenzuolo bianco. Mentre fissiamo il corpo, ipnotizzate, lo spacciatore compare alle nostre spalle facendoci urlare dalla sorpresa. Ci porta nella stanza di Laura Palmer, con pareti rosa e letto con lenzuola a fiori che sanno di pericolo che incombe. Sopravviviamo e torniamo al bar, trovandoci invece in uno scantinato pieno di segatura, televisori che non funzionano e registratori appesi al muro che gracchiano conversazioni senza senso. Festeggiamo la serata con un altro cocktail al caffè, ballando sul palco del bar al ritmo della musica di Twin Peaks, interrotta occasionalmente dai suoni inquietanti della Black Lodge.

Lanciato a Londra questo weekend, il bar di Twin Peaks è un trionfo del bizzarro e permette ai fan della celebre serie tv di entrare a capofitto nel surreale mondo della piccola città americana immaginata dal regista David Lynch e pronto per ritornare nel 2017. Anche i bagni – con scritte sui muri del tipo «Ci vediamo fra 25 anni» e pennarelli per lasciare il tuo marchio sul locale – sono stati disegnati nei minimi dettagli.

Attori e musica a tema rendono l’esperienza ancora più memorabile – e non c’è da stupirsi, visto che il bar è la creazione degli specialisti di eventi Lemonade and Laughing Gas e Blanch & Shock. Potete comprare un biglietto per il Double R Diner (i biglietti costano la bellezza di £65) o soltanto per il bar (£5). I partecipanti alla cena possono godersi un pasto di tre portate, che includerà una tazza di ottimo caffè insieme a una fetta di torta alla ciliegia, passioni dell’agente Dale Copper. Se volete vestirvi a tema, il dress code deve essere surreale e chic come i film di Lynch: pensate all’agente Cooper e ai suoi abiti, ispiratevi alle uniformi da cameriera di Shelley o alla signora col tronco. L’outfit migliore può vincere un premio.

David Lynch approverebbe. Passo e chiudo, Diane.

Per informazioni e biglietti (riservati ai maggiori di anni 18) cliccate qui. Come anticipato, la location del bar è segreta e viene comunicata a chi acquista il biglietto una settimana prima della visita.
Fotogafie: Not What They Seem.

 

Carolina Are

Sono un'ex pubblicitaria con una laurea in giornalismo della City University di Londra. Da poco ho lasciato il mondo dei "Mad Men" per trasferirmi a Sydney e realizzare il mio sogno da teenager: studiare criminologia. Sono una viaggiatrice di professione, avendo percorso gli USA coast to coast tramite Couchsurfing, una storia che racconterò presto con un eBook per Italian Kingdom. Dopo anni di vita da lifestyle blogger londinese tra recensioni, di viaggi, cene e bevute in italiano e in inglese, ora scrivo per l'Huffington Post. Ho scritto 3 libri fallimentari e spero di pubblicarne presto uno. Amo American Psycho, Alice Cooper, le cupcakes e non mi fido di chi non ama Harry Potter.