Città speakeasy, la peccaminosa Soho

Sono sicura che nel giro di un mese mi toccherà ritornare a parlarvi di un nuovo bar di East London, ma questa settimana la mia rubrica si sposta verso Ovest. Eccovi una breve panoramica dei peccaminosi speakeasy dell’ex quartiere dei sex shop e locali a luci rosse, the one and only Soho.

La Bodega Negra
Niente sa più di Soho de La Bodega Negra, un vero speakeasy camuffato da locale a luci rosse. Alla porta, vi troverete davanti a scritte al neon che urlano: ‘Girls Girls Girls!’ e ‘Adult Video’. Una volta dentro, manichini in tenute discutibili vi accompagneranno fino alle scale, per poi guidarvi nel buio corridoio di un altrettanto buio locale.

In preda a una ventata di black humour inglese, ci ho portato mio padre. Non lasciatevi ingannare dall’entrata però: La Bodega Negra è tutt’altro che squallido. Anzi, cocktail freschissimi come il ‘Watermelon Lush’ (a base di vodka, anguria, frutto della passione e creme de mure) lo rendono talmente richiesto che trovare un tavolo non è affatto una passeggiata.

La Bodega Negra è anche un ottimo ristorante: i loro tacos al manzo, la loro quesadilla rustica (molto simile a una pizza) e le loro patate col mole negro (una salsa piccante al cioccolato) sono davvero la fine del mondo!

Opium
La comunità cinese è parte integrante della cultura di Soho, poteva quindi mancare uno speakeasy in stile Cina coloniale? Si apre il sipario su Opium, nascosto dietro una porta bianca di Chinatown. L’ho scoperto grazie a una mia italianissima professoressa universitaria, con cui ho sorseggiato ottimi ‘Blood & Sand’ a base di Chivas Regal, Martini rosso, ciliegia e succo d’arancia.

Provate un sorso del fortissimo shot segreto della casa – servito in mini tazzine da tè cinesi – e l’atmosfera da fumeria d’oppio vi sembrerà ancora più reale.

Experimental Cocktail Club

Nascosto dietro una porticina nera dall’aspetto squallido, anche l’Experimental Cocktail Club si trova a Chinatown e ama la segretezza tanto da non avere nemmeno un menù online. È un locale piccolissimo, con musica jazz e specchi sulle pareti in pieno stile Gatsby. Vale la pena di provarlo per i cocktail dai nomi strambi (come ‘The Grandaddy’) e a base di spezie.

Ci vediamo per il prossimo drink!

Carolina Are

Sono un'ex pubblicitaria con una laurea in giornalismo della City University di Londra. Da poco ho lasciato il mondo dei "Mad Men" per trasferirmi a Sydney e realizzare il mio sogno da teenager: studiare criminologia. Sono una viaggiatrice di professione, avendo percorso gli USA coast to coast tramite Couchsurfing, una storia che racconterò presto con un eBook per Italian Kingdom. Dopo anni di vita da lifestyle blogger londinese tra recensioni, di viaggi, cene e bevute in italiano e in inglese, ora scrivo per l'Huffington Post. Ho scritto 3 libri fallimentari e spero di pubblicarne presto uno. Amo American Psycho, Alice Cooper, le cupcakes e non mi fido di chi non ama Harry Potter.