The Institute Of Sexology alla Wellcome Collection – Una gita birichina

Dopo aver consumato litri di caffè all’Italian Coffee Bar di Brixton, come ogni sabato mattina, abbiamo deciso in gruppo di recarci alla Wellcome Collection, dove si alternano mostre solitamente interessanti. Dopo una sana smanettatura sui cellulari, scopriamo che quella in corso si intitola ‘The Institute Of Sexology’ ed è un’esposizione di artefatti e documenti atti a illustrare e spiegare la sessualità umana…buona fortuna! Commentiamo maliziose e lasciamo la caffetteria esaltate come un branco di tardone in gita parrocchiale.

All’interno della galleria, troviamo un ricco campionario di statuette, miniature e immagini appartenenti a diverse epoche, tutte rappresentanti persone intente a fare la stessa cosa (beati loro!): fantasiose riproduzioni dell’archetipo banano a iosa, raccapriccianti stimolatori del piacere e altre curiosità da manuale di istruzioni per qualsiasi tipo di montaggio anatomico. Roba interessante, non c’è che dire. Il carettere didattico museale dato all’evento, però, a noi che siamo di indole birichina, ci ha lasciate sentilmentamente molli, invece di risvegliare chissà quali oscene acrobazie del pensiero.

Più colte, ma un tantino deluse, andiamo verso Soho per prendere l’ennesimo caffè e ci imbattiamo in una mandria di cince allegre che saltellano felici in strada, rintronate dalla musica techno. Ammirativa, mi distraggo un attimo e realizzo che si tratta del PRIDE. Non ho bisogno di chiedere al resto della comitiva se hanno voglia di unirsi alla baldoria, perché mi ritrovo davanti Aldo già imballato nella bandiera arcobaleno che con lo sguardo sfida orgoglioso l’infinito. A seguire ci sono la Melotti, in parrucca multicolore e fischietto pronta a fare bordello, e Amalia, che si prepara ostensibilmente a ondeggiare a ritmo di musica senza ritegno, con oscillazioni dell’anca da smantellamento della gonna.

Per ultima vedo Giovanna particolarmente eccitata, evento che di per sé ha una certa caratura, se si considera che normalmente è vivace quanto un petardo inesploso. Approfitto allora di tale responsività per domandarle cosa ne pensa dei matrimoni che coinvolgono lo stesso sesso, visto che siamo in tema. Risoluta mi risponde, con tipico accento romano, che è da una vita che fa lo stesso sesso con suo marito e che se dunque qualcun’altro in grado di intendere e di volere desidera provare ‘sto calvario, «la legge lo deve da tutelà». Il discorso non fa una piega …e via a dimenarci tra la folla come puledre zoppe.

Dopo aver appurato alla Wellcome Collection che nessuna ricerca riguardo la sessualità potrà mai essere esaustiva, festeggiarla al PRIDE in strada è stato quasi liberatorio.
La sessualità non va spiegata, forse neanche capita, ma vissuta con rispetto e gioia.
La gioia di tutti e per tutti!

The Institute of Sexology
20 November 2014 – 20 September 2015

Wellcome Collection
183 Euston Road
London
NW1 2BE

Per sfogliare il nostro fotoracconto di Pride London 2015, clicca qui.