Tate Britain presenta Sensorium.. ma in che senso?

Nel tentativo di tradurre quattro dipinti in un’esperienza sensoriale più completa, la Tate Britain ha inaugurato Sensorium, una mostra dove il visitatore è invitato a guardare, una alla volta, opere scelte dalla propria collezione mentre ascolta, annusa, tocca e addirittura assaggia qualcosa creato apposta per apprezzare in modo totale quel particolare dipinto.

Ho invitato ad accompagnarmi a tale evento Giovanna, non perché lo avrebbe apprezzato, ma perché con Giovanna si va a colpo sicuro quando c’è da andare in giro scortate. Quella pur di non dare conto e ragione a suo marito farebbe pure volontariato in Zambia. Figuriamoci se non mi accompagna a vedere una mostra, mi sono detta, anche se in questo caso si tratta di una mostra insolita e un tantino impegnativa.

Se si intende visitarla, infatti, bisogna considerare che sono invitate solo quattro persone a turno. Per prenotarsi, dunque, ci sono code paragonabili a quelle dell’ufficio postale di Palermo il giorno in cui viene erogata la pensione. Con la sostanziale differenza, però, che trovandoci su suolo britannico, regno delle buone maniere, non ci si prende a cazzotti sulle rispettive dentiere per saltare il turno. E questo in un certo qual modo consola.

Riusciamo miracolosamente a procurarci un biglietto che ci da accesso alla galleria, ma bisogna aspettare due ore… e Giovanna comincia a calare veloce di palpebra dall’impazienza. Quando finalmente ci troviamo in loco, veniamo accolte (io Giovanna e due altre sprovvedute) dalla guida, che ci suggerisce di entrare in un ambiente semibuio e di indossare dei braccialetti capaci di registrare le emozioni che avremmo provato durante la visita. Poi ci spiega che tali dati sarebbero stati elaborati insieme alla nostra età e al nostro peso per fini scientifico-sperimentali.

A tale informazione Giovanna si è sentita in dovere di commentare con un classico e leggiadro «Me cojoni!». E siccome non la si può definire un peso piuma in nessuna categoria, con lo sguardo mi ha mandata a raccogliere patelle sugli scogli che costeggiano le famosissime località di Quel Paese, ormai visibilmente risentita nei miei confronti perché l’avevo coinvolta in questa storia.

Faccio diplomaticamente finta di non aver capito e ci apprestiamo a guardare e sentire il primo quadro. Un’opera Pop che ritrae una signora in piedi in una stanza. Partono rumori indefiniti di sottofondo, si aggiunge il suono di tacchi veloci, poi quello di un aprire e chiudere di ante e sportelli e mentre cerco di trovare un nesso tra quello che odo e quello che vedo, veniamo investite da una zaffata di profumo descrivibile come la sintesi del gardenia pungente col mitico Zagara Zuma. Roba capace di atterrare un’intera colonia di zanzare particolarmente aggressive.

Più confusa che persuasa continuo questa gita bizzarra tra lo smanettare di oggetti improbabili, altri suoni e altri profumi. Quando raggiungiamo l’ultima sala, dopo pochissimi minuti in realtà, c’è mancato poco che Giovanna sbroccasse e non potevo darle torto. Per ragioni che ignoro, la Tate ha ritenuto opportuno stimolare, tra gli altri sensi, anche quello del gusto e proprio in risposta a un’opera di Francis Bacon, artista notoriamente depresso e contorto.

Mentre guardavamo il suo quadro siamo state invitate a mangiare una robetta posta in un vassoio di fronte a noi, che aveva l’apparenza di un innocuo cioccolatino e che coglieva appieno – nel suo distinto sapore – la drammaticità, la cupezza, l’intensità e, perché no, anche la disperazione che l’artista esprime in quell’immagine – inclusa la brutalità delle pennellate usate per concepirla. Un trauma alle papille gustative indescrivibile.

Insomma, invece di riscoprirli i sensi li ho quasi persi e poco c’è mancato che me li spegnesse del tutto Giovanna. Incarognita com’era, dopo quest’ultimo affronto, m’avrebbe volentieri offerto un trattamento complementare di schiaffoni. Che dite, riuscirò a portarmela dietro di nuovo?

Sensorium
26 agosto – 20 settembre 2015
(free entry)

Tate Britain
Millbank
London
SW1P 4RG