Un volo a metà

Mi era già capitato. Partire e poi tornare intendo. Andare in Italia e tornare a Londra. Ma ogni ritorno è un volo nuovo, ogni ritorno è diverso. Questo è diverso.

Cammino vicino a San Paul Cathedral, sto raggiungendo le ragazze sulla terrazza al Madison. Ti sembra quasi di poterla toccare la cattedrale da lì. Siamo quasi a ottobre, ma stranamente le temperature sono ancora miti e ci permettono di stare fuori con un cardigan e una sciarpa leggera alla sera. Così abbiamo deciso di incontrarci lì per un drink nel pomeriggio, tutte insieme, di nuovo. Avevo visto solo Elena da quando sono tornata, due giorni fa.

Sono lì che mi aspettano adesso: Amelia, Lucrezia, Elena e Sole. Incredibile che questi due mesi siano realmente finiti: passati, andati.

Sono stata a casa spesso quest’estate, tra i baci di mia madre e le lacrime di mio padre, o del ‘babbo’ come lo chiamo io. Le albe con mia sorella, gli shot con i soliti amici, quelli di una vita, quelli della vecchia vita.

Non ho incontrato Marco e non sono andata a casa nostra, preferisco restare nel dubbio piuttosto che avere risposte in grado di creare solo nuove domande. Aperitivi sul mare, foto ricordo piene di sorrisi e amore. In alcuni giorni credevo di essere tornata lì, tornata davvero intendo. Mi alzavo la mattina e…non so spiegarlo…lo sentivo dentro.

Mi guardavo intorno e tutto era ancora come otto mesi fa, immutato nel tempo: la mia stanza, i cappotti nell’armadio, il motorino in garage. La vecchia vita di Margherita messa in pausa, pronta a ripartire una volta tornata a casa, tornata esattamente al punto di partenza. Ho avuto anche nostalgia di quella vecchia me. Sono tanti due mesi, non certo una toccata e fuga. Due mesi di emozioni non scivolano addosso come niente e ripartire non è stato semplice.

Per cui sì, ogni ritorno è diverso, questo ritorno è un volo a parte. E pur amando Londra e tutto quello che sto costruendo qui… ammetto che tornare non è stato facile.

Questo ritorno è ancora un volo a metà.

Francesca Baronti

" Finché respiro, scrivo." Elias Canetti.
Scrivere per dare un posto ai colori, una voce ai sogni, per trasformare un incubo in una favola.
Amo i sentimenti forti, gli abbracci alle due del mattino, i pomeriggi di sole, il vino, i brividi della libertà e la scrittura.
Aspirante giornalista, mi chiamo Francesca, ho 23 anni e sono una sognatrice.