Mezzo pieno o mezzo vuoto?

Luglio e le sue calde giornate, con il sole che tramonta tardi, donando l’illusione che il giorno quasi non finisca mai. Londra, le temperature che si aggirano intorno ai 28- 30 gradi (incredibile ma vero, non lo avrei mai detto!). I parchi che si riempiono di persone, così come i pub che spesso nascondono un secret garden dove potersi rilassare bevendo una birra dopo una lunga giornata di lavoro. Per la strada ci sono sempre più persone, o almeno così mi sembra. Salire in bus o in metropolitana è una cosa che sicuramente sconsiglio a tutti! Troppo caldo, troppa gente. Londra d’estate. Non è vero che piove sempre, o che fa sempre freddo. Sicuramente il clima non è quello che abbiamo in Italia, ma con queste giornate non posso fare a meno di innamorarmi ancora di più di questa città.

Tra festival, spettacoli all’aperto, cinema, roof terrace e i deliziosi ristorantini a Little Venice sul fiume; posso ufficialmente dire che questo posto mi ha conquistata.

Una settimana fa sono andata con le ragazze al cinema all’aperto, The Luna Cinema a Holland Park.

Quale spettacolo avremmo mai potuto scegliere se non Romeo+ Juliet?

Naturalmente io ho pianto tutto il tempo, mentre Elena e Sole continuavano a discutere fra loro, con Lucrezia che, con il suo immancabile bicchiere di vino sempre in mano – preso dopo una fila di 20 minuti prima di entrare -, cercava di farle smettere, inutilmente. Le solite cose insomma, riusciamo a farci riconoscere ovunque. Amelia era completamente assorbita dal film, invece, e dall’inizio alla fine non ha pronunciato nemmeno una parola.

Era la prima volta al cinema a Londra per me e la prima volta in un cinema all’aperto in assoluto. Avendo già visto, ripetute volte, il film in italiano e conoscendo praticamente a memoria la storia, non è stato troppo difficile seguire il film e comprenderne le battute. Se non tutte, quasi. Non so però come potrei cavarmela con un film mai visto. Certo, in streaming vedo un sacco di film in lingua originale (una volta che inizi a farlo, vederli doppiati è quasi impossibile!), ma riesco a trovarli quasi tutti con i sottotitoli, in modo da poter leggere le parole che mi sono sfuggite.

Comunque, tornando a noi, il cinema era organizzato benissimo, naturalmente! I posti erano tutti pieni, nonostante fosse solo martedì sera. In sette mesi di Londra ancora devo abituarmi al fatto che quasi ovunque, qui, ci sono sempre persone in giro, è raro trovare un posto vuoto. Alla fine dello spettacolo siamo andate a bere una cosa in un locale ad High Street Kensington, vicino alla Laguna Blu, non ricordo esattamente il nome. Il mood post movie era un po’ “Alla ricerca di Romeo adesso!”.

Siamo delle inguaribili romantiche alla fine, per quanto a volte possa sembrare il contrario. Ognuna a modo suo, certo, ma credo che il pezzo del puzzle che ci tiene incastrate l’una con l’altra sia proprio la nostra diversità. Il segreto in un rapporto così profondo, forse, è proprio questo: essere opposti che non si respingono, ma si sostengono a vicenda. Quello che manca a te puoi ritrovarlo nell’altra persona, creando così un rapporto che diventa quasi impossibile spezzare.

Così continuano le nostre avventure, tra sleepover nel weekend e qualche drink improvvisato dopo il lavoro.

Sono già passati sette mesi, o forse sono passati ‘solamente’ sette mesi, da quando mi sono trasferita. Dipende da come si sceglie di guardare il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto?

Nel lato vuoto, ci sono tutti gli affetti che adesso sono lontani: mia sorella, la mia famiglia, le amicizie di tutta una vita. Marco. Ci sono le abitudini che avevo, il confort di poter parlare sempre la mia lingua senza il timore di essere fraintesa, la mia vecchia casa, le comodità che qui non ho.

Ma nella parte piena del bicchiere c’è tanto altro: le ragazze, il lavoro, la scuola, i sorrisi di quel ragazzo carino conosciuto qualche giorno fa. C’è quella sensazione che non sono sicura di saper spiegare, guardarsi allo specchio e vedere che le ferite si stanno cicatrizzando e sentirsi un po’ più grandi ogni volta. Passo dopo passo, sempre più sicura, non costantemente in bilico sul bordo del marciapiede.

Per quanto vuoto ci sia dentro il mio bicchiere, c’è ancora tanto da bere.

Quindi io scelgo di vederlo così, mezzo pieno. Pieno di Londra e della sua calda estate.

Francesca Baronti

" Finché respiro, scrivo." Elias Canetti.
Scrivere per dare un posto ai colori, una voce ai sogni, per trasformare un incubo in una favola.
Amo i sentimenti forti, gli abbracci alle due del mattino, i pomeriggi di sole, il vino, i brividi della libertà e la scrittura.
Aspirante giornalista, mi chiamo Francesca, ho 23 anni e sono una sognatrice.